San Nicola A., è scontro tra Mele e Ricchini. Il sindaco: “Hai tradito la mia fiducia”

Un botta e risposta che sembra non finire mai, quello tra l’ex assessore Ricchini, e il sindaco Barbara Mele. Un confronto che sa di risentimento per alcune scelte mal ponderate e non discusse, naturalmente non votate che hanno portato all’allontanamento dell’assessore e a rafforzare il ruolo del sindaco all’interno della giunta. L’ultimo intervento del sindaco Mele è perentorio: “Non siamo abituati a tradire nessuno”. La nostra, dice il sindaco in una lettera aperta, “è una squadra solita rispettare gli impegni, infatti, per la seconda volta i cittadini sannicolesi hanno riposto in noi una fiducia plebiscitaria, premiando il lavoro svolto. Sia nella precedente consiliatura che in quella attuale, tutti, consiglieri ed assessori, hanno sempre potuto esprimere la propria opinione rispetto alle problematiche affrontate, talvolta anche in disaccordo con il resto del gruppo, senza ricevere nessuna censura o punizione: la democrazia all’interno del gruppo è stata la regola e non l’eccezione. Nel caso dell’ex assessore, è lei che, minando la compattezza del gruppo, ha tradito la fiducia degli elettori.
Dopo il voto contrario espresso in consiglio verso tutte le proposte all’ordine del giorno, anche verso quelle non riguardanti i tributi, perlomeno in giunta ci saremmo aspettati da lei la “ricetta” per la diminuzione delle tariffe contestate, ma non è arrivata. Anzi, è emersa una posizione completamente rinunciataria ad ogni confronto e soprattutto nessuna apertura verso la risoluzione del problema”. Insomma per il sindaco la Ricchini avrebbe fatto, strumentalmente, riferimento solo al programma: “Siamo andati a rileggerlo il programma, pur ben conoscendolo, e nulla abbiamo trovato di ciò che l’ex assessore dice di esser stato disatteso. Forse ella si riferisce ad un “Suo” personale programma, di cui nessuno di noi è stato messo a conoscenza. Ciò che siamo stati costretti a fare è stata una rideterminazione delle tariffe, per coprire i costi dei servizi, anche perché servizi essenziali non possono non essere garantiti ai cittadini. Eppure alcuni costi lei li ha approvati, come nel caso del Sistema idrico integrato. E’ come accade nelle aziende private, come ad esempio nel settore dei trasporti: se aumentano i costi si ritoccano le tariffe”. Poi l’affondo della Mele: “Non vorremmo che il voto contrario della Ricchini, ripetiamo senza alcun accenno nella riunione di maggioranza che ha preceduto il consiglio, fosse solo un pretesto per ostacolare il lavoro dell’amministrazione, o peggio, facesse parte di un piano ordito da tempo insieme ad altri, al solo ed unico scopo di creare le condizioni per lo scioglimento del consiglio. Un piano annunciato, che era nell’aria, ma a cui non abbiamo mai voluto credere. Ciò che è accaduto e sta accadendo da diverse settimane, sembra confermare questa ipotesi. D’altronde le alleanze da ella raggiunte sono sotto gli occhi di tutti. Il nostro obiettivo è solo quello di lavorare per continuare a far crescere la nostra comunità, per renderla sempre più appetibile ed elevarne la proposta turistica”.

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