S. Maria, stretta sui lidi e strutture balneari. Vetere chiama la Procura

Finito il tempo degli allacci abusivi, delle concessioni balneari mai concesse, dei privilegi ad alcuni titolari di lidi. Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere battaglia contro gli opportunisti che nel suo apese hanno fatto il bello e il cattivo tempo, tra concessioni, stabilimenti e lidi. L’amministrazione Vetere ha realizzato ingenti lavori pubblici come il lungomare, lungofiume, scuole e tanto altro, ma allo stesso tempo denuncia occupazioni abusive di suolo demaniali, aree sulle quali sono state realizzati villaggi, strutture recettive senza che i titolari abbiano ottenuto le prescritte autorizzazioni demaniali in primis. Il sindaco ha denunciato anche la disparità di trattamento riservato dalla autorità giudiziaria visto che per identiche questioni nei confronti di titolari di altri villaggi l autorità giudiziaria ha disposto la chiusura delle strutture. Della vicenda è stata investita oltre che la procura di Paola anche quella di Catanzaro. Nei giorni scorsi Vetere ha sentito anche il giudice Gratteri, ponendo l’attenzione su alcune strutture: di concerto con capitaneria si sta monitorando la titolarità in capo ai lidi delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività. Le occupazioni senza titolo impediscono di realizzare il 4 tratto del lungomare e che le aree alcune poste all’interno di una struttura sono previste nel piano di spiaggia comunale come parcheggi e aree verdi. Oltremodo l’ufficio tecnico ha accertato allacci alla rete idrica comunale senza che erano state rilasciate le autorizzazioni.

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