Belvedere, Massimilla: “Scelta la linea politica di Renzi”

Belvedere – “I calabresi hanno scelto la proposta politica e programmatica di Matteo Renzi, che dal risultato ottiene sia una vittoria straordinaria che una rinnovata fiducia degli italiani nelle sue capacità di uomo politico affidabile, innovativo e dallo sguardo lungo”. Così il segretario del circolo locale del Pd, Ugo Massimilla che analizza il dato elettorale forte dei quasi 800 votanti raccolti. Una bella affermazione, non c’è che dire, che adesso lo rafforza in vista di nuove strategie territoriali. “Per parte mia- spiega Massimilla – ringrazio tutti i partecipanti al voto e i tantissimi volontari che hanno reso possibile, con un apporto disinteressato e grande passione civica, lo svolgimento corretto e trasparente  delle primarie. A Belvedere Marittimo, il dato dell’83.56 per Matteo Renzi è la riprova che in quest’area c’è una buona organizzazione e che lo sforzo per mettere in piedi una classe dirigente attrezzata per fronteggiare le prossime sfide sta dando i primi risultati soddisfacenti. Rimane fermo l’obiettivo, indicato dallo stesso Renzi, di rendere il Pd un partito sempre più in grado di aprirsi alla società civile e alle sue istanze più rappresentative, penetrando nelle città e nei borghi con le proprie proposte volte a rendere possibile sviluppo e crescita all’interno di una quadro di legalità e buona amministrazione. Dal Nord al Centro al Sud, il Pd dovrà presentarsi con una classe dirigente che guarda all’Europa, ma senza complessi d’inferiorità anzi stimolandola a essere l’Europa che hanno voluto i suoi fondatori. Soprattutto al Mezzogiorno e alla Calabria il Pd dovrà riservare un’attenzione particolare, consapevoli che il divario di sviluppo e le diseguaglianze sociali si risolvono con investimenti mirati e politiche innovative, ma anche con la partecipazione attiva di ogni singolo cittadino”. Per il segretario del Pd le primarie sono state una splendida pagina di democrazia, al Nord, al Centro al Sud e nella nostra Calabria. “Chi ha scommesso sul disinteresse della gente, semplicemente ha perso la scommessa. Due milioni di cittadini, nonostante il ponte del 1 Maggio, hanno esercitato il loro diritto-dovere e scelto la leadership del più grande partito riformista del Paese. E hanno mandato una risposta forte, anzitutto, ai populismi incalzanti nelle più diverse declinazioni: la democrazia, nel nostro Paese, è tuttora viva e vegeta. E i cittadini intendono salvaguardarne l’essenza, partecipando alla vita dei partiti”.

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