Santa Maria, il sindaco Vetere chiede a Oliverio una inversione di rotta nel Pd

Santa Maria del Cedro – I soliti nomi, i soliti inciuci. Vedere persone avere un ruolo in questo partito che nulla hanno dimostrato nelle professioni, nelle istituzioni, nelle associazioni, nel sociale, nel lavoro. Il partito di cui parla il sindaco di Santa Maria del cedro, Ugo Vetere è il Partito Democratico, e il suo interlocutore è il presidente Oliverio, governatore della Calabria, cui Vetere lancia un assist per la ricostruzione del partito in questa regione. A Oliverio Vetere chiede come pensa di portare il partito, e continua: “La nostra gente, verso il futuro, verso le Nuove Sfide. Leggo e sento sempre i soliti discorsi. Vedo sempre i soliti inciuci. I soliti nomi. Vedo rappresentanti lontano dal popolo. Dai problemi. Attenti solo a coltivare il proprio orticello e impedire ai più capaci di emergere. Si decide chi deve avere un ruolo, concorrere nelle solite stanze. Si impongono, si ripropongono nomi, gruppi, candidati che pur avendo avuto la loro opportunità e non prodotto nulla che vengono presentati come dei grandi amministratori della cosa pubblica. Gente che nulla ha fatto e dato ai territori. Gente distante, lontana da chi veramente e bene amministra la cosa pubblica. Caro Presidente per noi sei stato un esempio. Un modello. Se ancora hai a cuore il tuo, il nostro partito, è il momento di agire. Parti dal basso. Dalle piccole comunità. Dalla nostra gente che ancora non ci ha abbandonato definitivamente”. In ultimo l’appello di Vetere: “Incontra i Sindaci che ogni giorno ascoltano il popolo. Che hanno conoscenza dei problemi delle comunità. Fa tanto prima che sia troppo tardi. Prima che anche chi è nato e morirà di sinistra deciderà di svoltare e non seguire più ” Questo enorme carrozzone che da anni imperversa non solo in Calabria”.

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