San Nicola, Arcomagno: sequestrata infrastruttura abusiva dai carabinieri

San Nicola Arcella – Si era costruito l’accesso a mare con tanto di scala a chioccioli, lavorata e tenuta in perfetto stato, il cosiddetto imprenditore. Solo che quella scala, come tante altre infrastrutture era abusiva. E da parecchio tempo le associazioni ambientaliste si erano occupate dell’area dell’Arcomagno, una delle zone più belle di San Nicola Arcella. Da tempo denunciavano abusivismi legati ad infrastrutture, che imbruttivano quell’angolo di paradiso. Tutte strutture abusive, o quantomeno con concessioni scadute e chissà per quale diritto divino rinnovate di anno in anno, nel silenzio “assenso” delle istituzioni locali. Solo che stavolta i Carabinieri e la Guardia costiera ci hanno messo lo zampino. Sono stati conclusi nel tardo pomeriggio di lunedì gli accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza e della Stazione di Scalea, finalizzati a verificare la legittimità di alcune opere costruite su un’area di circa 2.000 mq, sempre a San Nicola Arcella.

I militari dell’Arma hanno accertato che gli accessi costruiti sul costone di roccia che permettono l’accesso alla famosa Grotta del Prete sono stati realizzati senza le previste autorizzazioni in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, dove è stato realizzato abusivamente un percorso pedonale con panchine e relative coperture.

L’attività si è conclusa con il deferimento in stato di libertà, per abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo paesaggistico, di un’imprenditrice ritenuta responsabile della realizzazione delle opere. L’area è stata sottoposta a sequestro in attesa delle determinazioni dell’A.G. competente. Un punto a favore Italia Nostra lo aveva già raggiunto il primo maggio: a seguito delle proteste il cancello di accesso alla spiaggia della Grotta del Prete-Arcomagno era stato aperto. Così centinaia e centinaia di turisti di varia provenienza, attratti dai luoghi, hanno potuto così solcare la scala in ferro per visitare e intrattenersi sulla ormai famosa spiaggia del Prete. Ne hanno giovato tutte le attività della zona ed in modo particolare le attività lungo la spiaggia. Nei giorni scorsi invece la Guardia costiera di Maratea aveva posto sotto sequestro una struttura balneare in località Marinella, sempre a San Nicola Arcella, perché sprovvista delle necessarie concessioni.

 

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