Pannelli pubblicitari, proseguono le indagini di carabinieri. Indagati amministratori, tecnici e funzionari

Paola – Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, depistaggio, concorso di abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico: sono i reati contestati ad alcune persone, sia amministratori, tecnici e funzionari comunali nonché titolari di agenzie pubblicitarie sulla regolarità della costruzione dei pannelli pubblicitari che si trovano su buona parte dei comuni del medio e basso Tirreno Cosentino.

I carabinieri della compagnia di Paola, guidati dal capitano Antonio Villano, hanno proceduto nella giornata di ieri all’acquisizione di documenti in nove Comuni. L’operazione era finalizzata a verificare l’affidamento del servizio pubblicitario nonché la regolarità nella costruzione di maxi impianti pubblicitari che insistono nei predetti territori.

Secondo la procura di Paola sarebbero state favorite società di servizi pubblicitari, risultate mancanti dei necessari requisiti morali, professionali e di regolarità contributiva e, a seguito delle indagini dei Carabinieri, riconducibili a soggetti di Cetraro e Paola pluripregiudicati per mafia e sorvegliati speciale di pubblica sicurezza e, dunque, controindicati nei rapporti pubblici con qualsiasi pubblica amministrazione.

L’indagine rappresenta il prosieguo investigativo dell’attività condotta dai Carabinieri di Guardia Piemontese della Compagnia di Paola e relativa al sequestro preventivo d’urgenza, operato lo scorso 18 marzo, di tutti gli impianti pubblicitari che insistono nei territori dei Comuni di Guardia Piemontese ed Acquappesa e più specificamente di 17 impianti pubblicitari di grosse dimensioni ( 6 metri per 3 metri). A seguito di tale attività d’indagine, condotta dai Carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Paola, dott.ssa Anna Chiara Fasano, risultano iscritti nel registro degli indagati 12 soggetti tra i quali anche amministratori comunali, tecnici e funzionari comunali. L’articolata e complessa attività d’indagine, sviluppata ed approfondita nel settore degli appalti pubblici, ha permesso finora di accertare che la gestione del servizio pubblicitario dei comuni di Guardia ed Acquappesa veniva affidata dai competenti enti comunali in palese violazione del Codice degli appalti pubblici.

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