Cane Angelo, la richiesta di condanna del Pubblico Ministero

Sangineto – Prosegue il processo a carico dei quattro giovani di Sangineto accusati di aver ucciso il cane Angelo e di aver poi postato il video su Internet. Il pubblico ministero De Franchis ha formulato la richiesta di condanna ad 1 anno e 6 mesi di reclusione. Le parti civili si sono opposte alla sospensione della pena subordinata a lavori socialmente utili chiesti dalla difesa. Per Fare Ambiente era presente il legale Anita Frugiuele. Il processo è stato rinviato al 26 maggio per le repliche e la sentenza. Il legale Alessandro Gaeta rappresenta Nicholas Fusaro e Giuseppe Liparoto, mentre i Bonanata, Francesco e Luca, li assiste l’avvocato Giuseppe Gagliardi. Una storia, quella del cane Angelo, che ha avuto eco in tutta Italia, sfociata poi anche in una manifestazione nazionale svoltasi alcuni mesi fa. Secondo l’accusa i quattro in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, per crudeltà e comunque senza necessità, torturarono un cane randagio, catturandolo ed impiccandolo ad un albero stringendogli una fune attorno al collo, colpendolo ripetutamente con violenza e con una spranga fino a cagionarne la morte riprendendo la scena con un telefonino pubblicandolo successivamente su Facebook.

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