Praia a Mare, Gentile: (Ap): Ospedale riaperto prima dell’estate

PRAIA A MARE – «Presto riaprirà l’ospedale di Praia». A confermarlo è il senatore Antonio Gentile, a margine di un incontro che si è tenuto al ministero della salute con il ministro Beatrice Lorenzin. D’altra parte si tratterebbe comunque di dare esecuzione a una sentenza del Consiglio di Stato. E sui tempi Gentile sottolinea che saranno “strettissimi”, probabilmente anche prima dell’imminente stagione estiva. La decisione del Consiglio di Stato, notificata alla Regione Calabria nell’aprile scorso, boccia la decisione di inserire quello di Praia a Mare tra i nosocomi da chiudere, piegando le ragioni per le quali quella decisione finiva con il violare non solo gli interessi del territorio ma anche lo spirito del piano di razionalizzazione della rete ospedaliera calabrese. Al fine di dare esecuzione alla sentenza, nel maggio scorso, è stato nominato Commissario ad acta Andrea Urbani che alcuni giorni dopo dovette rinunciare per via della promozione a direttore generale per la rete ospedaliera nazionale presso il ministero della Salute. In sua sostituzione è stato nominato commissario ad acta il dirigente superiore Eugenio Sciabica, nomina diventata operativa il 17 maggio. «Oggi – spiega il sottosegretario Gentile – insieme al ministro Lorenzin abbiamo sentito il dottor Sciabica per sollecitarne l’intervento. Ci è stato garantito che si sta già lavorando agli atti propedeutici in modo da arrivare alla riapertura del nosocomio in tempi rapidissimi, probabilmente anche prima della stagione estiva, quando Praia a Mare vede una vertiginosa crescita della popolazione residente». Gentile coglie l’occasione anche per ricordare come proprio l’immotivata chiusura dell’ospedale di Praia fu tra i motivi del dissidio con l’allora governatore Giuseppe Scopelliti che aveva assunto anche l’incarico di commissario straordinario per il piano di rientro.
«Non lo dico oggi – spiega Gentile – esistono filmati e resoconti giornalistici dell’incontro che si tenne a Praia a Mare con Scopelliti che, da me contestato, insisteva nel tagliare quel nosocomio dalla rete regionale, senza tener conto dell’isolamento in cui versava l’area che corre tra Scalea e Praia a Mare. Io pubblicamente mi dissociai, contestando a Scopelliti una scelta che dimostrava solo l’ignoranza delle peculiarità del territorio. Lui ne ebbe a male – conclude -, non gradì il fatto che io attaccavo pubblicamente il suo piano territoriale».

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