Psc, “Diamante Futura”: crisi all’interno della maggioranza

Diamante – “Il consiglio comunale manifesta come la crisi politica all’interno della maggioranza stia assumendo aspetti preoccupanti per gli interessi dell’intera comunità amministrata”. Così “Diamante futura”, focalizza gli aspetti politici dell’assemblea tenutasi l’altro ieri nella città dei murales dove si è discusso principalmente del piano di sviluppo comunale, il Psc. In effetti, secondo il gruppo politico, di fatto non esiste più una maggioranza e se quella parte assente fosse stata qui insieme a noi, nelle votazioni si sarebbe creato un vulnus insanabile per il governo comunale. “Per quanto ci riguarda, non avremmo mai potuto sottrarci ad esprimere un voto che avrebbe portato ad una crisi politica.
Però, gli assenti, non vogliono la crisi. Vogliono solo creare la condizione per operare ricatti futuri nei confronti del Sindaco e della giunta. Ora, sulle spalle dell’opposizione ricade l’arduo compito di scegliere quale strada imboccare: quella politica o quella istituzionale”. Il gruppo “Diamante Futura” sta da tempo combattendo una battaglia amministrativa per determinare processi politici in favore dell’economia locale e degli interessi degli amministrati. “Abbiamo già in altra occasione evidenziato come il P.S.C. ed il porto fossero i due problemi che bisogna affrontare con urgenza per risolvere e per agevolare la crescita economica della nostra comunità. Oggi – si legge ancora nella nota di Diamante Futura – con la composizione del consiglio da noi ipotizzata, prima della seduta, potremmo bloccare, con un voto squisitamente politico, l’iter d’approvazione del P.S.C. Se lo facessimo, faremmo solo un danno ai cittadini. In conformità abbiamo espresso il voto per l’adozione del P.S.C., ribadiamo di non aver mai partecipato alle scelte urbanistiche oggetto della redazione dello strumento urbanistico in discussione e di esserci affidati alle scelte fissate su carta dai competenti Uffici comunali che hanno redatto il Piano. Non conoscendo quale sarebbe stata la posizione dei gruppi consiliari, questo intervento è stato redatto prefigurando la presenza dell’altra opposizione. In questo senso abbiamo ipotizzato che almeno in due votazioni, saremmo stati decisivi per la formazione di una maggioranza in grado di decidere. Configurando tale presupposto, non vogliamo assumere una responsabilità in modo diretto, preferiamo abbandonare l’aula e lasciare alla maggioranza che rimarrà il compito di portare avanti, grazie al senso istituzionale che ci contraddistingue, l’iter d’approvazione del P.S.C., strumento urbanistico indispensabile per lo sviluppo della nostra comunità”.

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