Belvedere, al via l’operazione “Mare sicuro”

Belvedere – Ha preso il via questo fine settimana l’operazione della Guardia Costiera denominata “Mare Sicuro 2017”. Il piano mira a garantire il sicuro svolgimento della stagione balneare e una corretta fruizione delle spiagge e del mare. “Mare Sicuro” è disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, coordinata dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria e dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina ed è eseguita dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro per il litorale tirrenico cosentino da Belvedere Marittimo a Belmonte Calabro. Già da domenica il personale della Guardia costiera era presente presso le spiagge, le strutture dedicate alla nautica da diporto e le zone di mare tutelate, al fine di prevenire o reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, favorendo così una sicura e libera fruizione dei litorali. Obiettivi strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche, attività che la Guardia Costiera svolge come prioritaria per l’intero arco dell’anno e che nel periodo estivo viene ulteriormente perseguita con sempre maggiore sforzo operativo in considerazione del noto incremento delle criticità connesse con la depurazione. Nei giorni scorsi è stata emessa la nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare, n. 20/2017, al fine di emanare uno strumento normativo che mantenga elevato il livello di sicurezza delle attività balneari a tutela della salvaguardia della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e dell’ecosistema marino, disciplinando tutte quelle attività che normalmente vengono esercitate lungo il litorale durante la stagione balneare.

L’Ordinanza, emessa anche a seguito di una riunione di confronto con gli amministratori locali dei Comuni Costieri di riferimento, oltre ad uniformarsi per molti aspetti alle vigenti ordinanze delle Autorità Marittime della Calabria, prevede pochi obblighi aggiuntivi, come, tra gli altri, l’uso del così detto “baywatch”, o siluro, strumento utile per gli assistenti bagnanti per favorire il recupero del malcapitato dalle onde, nonché nuove possibilità per i gestori degli stabilimenti balneari, come quella di organizzare unità cinofile per garantire un migliore servizio di salvataggio, nonché di dotarsi, in aggiunta e non sostitutive delle ordinarie dotazioni, di una moto d’acqua adibita al salvamento. Le novità sono state commentate dal Tenente di Vascello (CP) Gabriele Cimoli, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, in occasione dei recenti esami svolti congiuntamente alla Società Nazionale di Salvamento ed alla Federazione Italiana Nuoto, presso Paola e Belvedere Marittimo, in occasione dei quali, dopo aver abilitato più di ottanta nuovi assistenti bagnanti ben preparati, il Comandante ha ricordato loro che sono le sentinelle del mare, e come tali hanno l’onore e l’obbligo di collaborare con la Guardia Costiera allo scopo di tutelare l’interesse primario alla salvaguardia della vita umana in mare.

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