Paola – Cerca l’approccio con la rumena. Prete filmato e ricattato. Ieri l’udienza di convalida per tentata estorsione

Paola – Aveva pensato bene, il rumeno, che dalle immagini registrate con il telefonino poteva ricavarci un po’ di soldi. E così sarebbe stato, se non fossero intervenuti i carabinieri dopo regolare denuncia. Un’estorsione in piena regola, anche se poi commutata in tentata estorsione, studiata nei minimi particolari. E tutto dopo aver tratto in inganno un inconsapevole (ma non troppo) prete, di circa 50 anni, che forse qualche sfizio, anche solo in modo platonico, se lo voleva togliere. Ovviamente non diremo i nomi per tutelare le persone coinvolte nel fatto di cronaca, ma la storia necessita di un approfondimento, tanto per capire come sono andati realmente i fatti. Protagonisti il triangolo perfetto: un prete, un rumeno e la sua compagna. Teatro della storia un paese della costa tirrenica cosentina. Poche anime ma decisamente “calde” in questo periodo. La rumena presta servizio presso l’abitazione del 50enne. Anche il compagno svolge qualche lavoretto. Tanto per arrotondare. La vita in Calabria e soprattutto in questi piccoli centri è ancora più difficile. Lavorare quindi, anche se per poco, aiuta le scarse economie di chi ha dovuto lasciare la propria terra per sbarcare il lunario in Calabria. Ma il tempo, si sa, fa affezionare le persone. E forse il 50enne provava qualcosa di più per quella badante, simpatica e sempre a disposizione. Forse una parola di troppo, qualche sorrisino ben riposto (e corrisposto) ed ecco che il prete ci prova. Forse anche per sgamare i due. Eccome se ci prova. Tanto che riesce ad organizzare un incontro con la donna, che accetta l’invito, presso un casolare. Non poteva immaginare, il sacerdote, che però durante i preliminari c’era qualcuno con un telefonino che filmava tutto: il compagno della donna, che pensa bene di farne un uso estorsivo. O almeno queste volevano essere le intenzioni. Da qual momento inizia un vero e proprio incubo. Il rumeno chiede soldi, tanti soldi, che si concretizzano, per adesso in mille euro, altrimenti avrebbe mandato il filmato al vescovo. Insomma non ne sarebbe uscito bene. Lo scandalo sul territorio sarebbe stato enorme, dato che la persona in questione è ben conosciuta per una figura retta e corretta. Il prete finge di accettare la richiesta, ma immediatamente dopo si rivolge ai carabinieri cui racconta tutta la storia, nei minimi particolari. La trappola viene organizzata senza trascurare alcun dettaglio. Quando il rumeno si sarebbe recato presso l’abitazione dell’uomo sarebbero scattate le manette. E così è avvenuto. Preso l’appuntamento il rumeno pensava che con l’estorsione avrebbe risolto tutti i suoi problemi. Al momento dell’incontro e con le prove dello scambio di soldi, ecco sbucare i carabinieri che bloccano il rumeno e lo portano in caserma, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ieri mattina l’udienza di convalida presso il tribunale di Paola. L’arresto del rumeno è stato convalidato e dietro richiesta del legale (Egidio Rogati) è passato dal carcere alla misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Mentre la compagna è stata denunciata per favoreggiamento. Tutto adesso si sposta al 29 settembre quando si terrà la prima udienza.

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