Santa Maria, il sindaco Ugo Vetere: “Voglio i nomi dei piromani”

Santa Maria – Sta aspettando che qualcuno parli. Per conoscere così i nomi dei piromani che stanno mettendo a fuoco il tirreno cosentino, e la zona di Marcellina, Pastina e Santa Maria. Le parole del primo cittadino, Ugo Vetere, fanno male. Sui social oltre che ad esprimere tutta l’amarezza per quanto sta avvenendo dice senza mezzi termini. “Chi ha prodotto tutto ciò la pagherà”. Secondo Vetere tutto si viene a sapere, “Basta indagare. Accertare. Conoscere. Chiedere. Chi ha appiccato il fuoco e ” prima” impedito la fuoriuscita dell’acqua consortile la pagherà. Caso strano questi incendi cadono oggi. Proprio oggi che era “indetta una protesta”. Caso strano dal 1 luglio inizia il servizio antincendio. Chi governa il Consorzio che non ho l’onore di conoscere non “ha ordinato la non erogazione dell’acqua” in data odierna tanto meno in contrada Destri. E allora ci si chiede chi ha ” impedito la fuoriuscita dell’acqua” e perchè? Delinquenti che non siete altro, i miei concittadini hanno rischiato la vita. Anche se non vi denunceranno loro vi denuncerò io. Vergognatevi”. E poi l’affondo: “Non siete essere umani, ma gentaglia peggio dei mafiosi , camorristi e ‘ndranghetisti, almeno quelli li puoi combattere”.

Intanto sul fronte della prevenzione e dei controlli è attiva presso la Prefettura di Cosenza una unità di crisi, coordinata dal Prefetto Gianfranco Tomao, per la gestione dell’emergenza incendi che sta interessando gran parte del territorio provinciale. I sindaci dei Comuni della provincia dovranno assicurare la presenza di operatori presso i centralini dei comuni per rispondere ad eventuali chiamate di emergenza attivando, ove necessario, le Pianificazioni comunali di Protezione civile, con il concorso delle associazioni di volontariato presenti sul territorio. L’Unità di Crisi continuerà ad operare fino a cessata emergenza.

In merito è intervenuto il Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco. Il segretario provinciale Michele Leonetti fa sapere che il Conapo chiede lo stato di calamità. «Purtroppo ancora oggi, dobbiamo riscontrare le gravi difficoltà alle quali sono sottoposti i Vigili del fuoco della provincia di Cosenza. «La situazione è veramente drammatica – continua Leonetti – si potrebbe chiamare “Terremoto del fuoco”, la sala operativa è al collasso, i Vigli del fuoco sono anch’essi stremati ed al collasso e gli unici ad intervenire.

I mezzi aerei sono impegnati da giorni e, viste le continue richieste, non riescono a far fronte alla grave situazione che sta subendo tutta la provincia di Cosenza. Il Conapo chiede alle istituzioni, di decretare lo stato di calamità, per emergenza incendi, raddoppiando i turni di servizio h 24 e se necessario chiede di attivare le colonne mobili regionali dalle regioni del centro nord, proprio per come avviene con le fasi emergenziali per il terremoto.

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