Legambiente declassa Belvedere: da tre a due vele. Dati confutabili, ma il circolo locale che fa?

Belvedere – E così dopo otto anni di “onorata ambientabilità”, Legambiente boccia Belvedere (e anche qualche altro paese tirrenico) e toglie una vela. E non solo: ma anche un petalo, che fa riferimento all’ecosistema e punta il dito anche sui servizi dedicati ai disabili. Ma si dimentica pure della qualità del mare e della sostenibilità. Rimane solo a favore la segnalazione delle strutture storiche da visitare. Insomma Belvedere non ci fa una bella figura, passando da tre a due vele, anche se, è opportuno sottolinearlo, sono dati comunque confutabili dall’azione che amministrazione e privati svolgono nel corso dell’anno. Difficile non dibattere sui servizi dedicati ai disabili: ogni struttura balneare è dotata di accesso dedicato e di supporto. Per non parlare della qualità del mare: gli ultimi dati sulle proprietà delle acque indicano il tratto di costa antistante come eccellente. E ciò anche in prossimità di fiumi. Insomma per Legambiente la cittadina tirrenica presenta parecchio lati “oscuri” sulla difesa del territorio e tutto ciò che ruota intorno. Eppure l’attività amministrativa ha da sempre spinto per una maggiore qualità ambientale: dai rifiuti alla difesa della costa, dalla qualità delle acque ad una maggiore accoglienza. Certamente non sono mancate le sbavature come anche la pubblicazione di dati, guarda caso sempre in prossimità della stagione estiva, sulla cui attendibilità ci sarebbe da discutere e su cui si specula enormemente solo per far questioni di campanilismo. Resta da capire se i dati di questo anno sono stati inviati dal locale circolo di Legambiente o se rilevati attraverso strutture che lavorano i report sullo stato dell’ambiente. D’altra parte Legambiente non è nuova a questo tipo di informazione: quasi come un orologio, pubblica dati in prossimità della stagione estiva o in estate inoltrata, che apparentemente fanno apparire lo stato in degrado, e che poi invece si presenta in modo tutt’altro che criticabile. Alcuni anni fa un sindaco della fascia costiera tirrenica si vide affibbiare la maglia nera per il tratto di costa antistante il paese che amministrava. Mentre i suoi vicini sbeffeggiavano con bandiere e acque eccellenti. Ne venne fuori un procedimento giudiziario.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: