Cetraro, Francesca Occhiuzzi nuovo presidente del Rotary Club

Cetraro – Passaggio di consegna del Rotary Club Cetraro-Citrarium. Il collare del presidente Ennio Galliano Iannelli, dopo aver fatto il resoconto dei due anni di presidenza, segnati soprattutto dal grande successo della nascita dell’università Ecampus, ormai attiva a Cetraro e da lui fortemente voluta, e da tanti altri successi e traguardi raggiunti, è passato a Francesca Occhiuzzi. Sono stati poi presentati all’assemblea il nuovo vice presidente nella persona di Beniamino Iacovo, segretario Massimo Barreca, prefetto Alessandro Brunori, tesoriere Massimo Fontana. Il nuovo Presidente prendendo la parola ha detto di “aver accettato di diventare Presidente, seppure con molte riserve e paure, per spirito di servizio verso il mio club che mi ha eletta, ed anche per avere l’opportunità di servire con grande umiltà, ma con tanta voglia di farlo, questa parte di territorio calabrese, con progetti che possano aiutare concretamente i più bisognosi. Saranno ancora una volta i fatti a dire quello che faremo in questo anno 2017/18, non come anno del Presidente Occhiuzzi, ma come anno della presidenza del Rotary Club di Cetraro di questo anno, perché noi siamo una squadra e non singole persone. Così lo abbiamo concepito sin dal suo nascere e così continuerà ad essere. Non temo coltelli affilati da parte di nessuno, perché il nostro motto è sempre stato tutti per uno, uno per tutti, “in direzione del bene comune” come piace dire al nostro ormai Past President Galliano. Continueremo su questa onda, certi che non ci infrangeremo su degli scogli, ma dolcemente lambiremo le spiagge più belle di Cetraro e dintorni per dare concretamente supporto a chi ne ha bisogno. Pertanto, in questo anno continueremo a fare service sviluppando progetti in direzione dell’educazione alla legalità, delle giornate della salute, che molto successo hanno riscosso lo scorso anno, della cultura, perché dove c’è cultura non può esserci inciviltà ed illegalità, della cura del bello, inteso come rispetto verso il creato, e non dimenticando infine la raccolta per la polio, perché il rotary ancora non ha concluso l’opera di radicalizzazione di essa, e il rotary non lascia mai opere incompiute”.

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