Raffaele Papa (IdM): “Sulla sanità una guerra tra poveri”

Tortora – Sulla sanità una guerra tra poveri. Così la definisce Raffaele Papa, coordinatore dell’Italia del Meridione che analizza lo stato in cui versa il settore nell’Alto Tirreno Cosentino. “Dell’apertura dell’ospedale di Praia a Mare (quando avverrà) siamo contenti tutti, in particolare chi in questi anni si è battuto con ogni mezzo per mantenere alta l’attenzione nei confronti di una esigenza vitale del territorio e quindi associazioni, comitati, cittadini spesso abbandonati e qualche volta anche derisi. Un plauso a Sindaci ed Amministrazioni Comunali che non hanno desistito dall’intraprendere e continuare una strada che vuole ripristinare anche dal punto di vista legale un diritto inviolabile che si è voluto sottrarre ad intere popolazioni. Dobbiamo però, essere non solo seri e veri ma anche concreti, evitando di cantare una vittoria aldilà da venire, tant’è che ci troviamo di fronte all’ennesimo rinvio, di stagione in stagione, di mese in mese, di promessa in promessa, perché per il momento di questo si tratta. Diciamo quindi, senza mezzi termini, che far rientrare l’Ospedale di Praia nell’organizzazione dello spoke Cetraro-Paola è l’inizio dell’ennesima guerra tra poveri per un diritto sacrosanto di tutti oltre ogni appartenenza geografica o schieramento politico. Ad oggi – secondo Papa – è questa la vera e dirimente questione che cela la chiave di volta per l’avvio di una sanità eccellente sull’intera fascia tirrenica. Se questa è la scelta, non solo disattende la Sentenza del Consiglio di Stato ma addirittura rischia di farne una vittoria di Pirro. Sono tanti i dubbi e le domande senza risposte, una su tutte, perché inserire in un rapporto tra Cetraro e Paola, già conflittuale e destabilizzante per il servizio sanitario territoriale, il nuovo ospedale di Praia che dovrebbe servire ben altra zona e bacino d’utenza? Che il nuovo commissario Eugenio Sciabica sia persona perbene nessuno lo mette in dubbio, ma è anche vero che lo stesso è stato delegato dal direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute che risponde al nome di Andrea Urbani, persona che ben conosciamo per averlo visto all’opera con determinazione e caparbietà nel mantenere chiuso in ogni modo il nosocomio praiese e che, cosa assai grave, ancora riveste l’incarico di sub commissario del piano di rientro regionale che dispone la chiusura di Praia. Del resto lo stesso Sciabica, nominato sin dal mese di maggio 2017, il primo atto l’ha compiuto solo qualche giorno fa convocando i sindaci di Praia e Tortora, pare che per Settembre dovrebbe esserci l’ennesimo decreto, ma in cinque mesi mi sembra una attività che va al rallentatore considerate le impellenti necessità del territorio. Fino ad ora il territorio del tirreno è stato fregato in silenzio, da progetti tenuti in gran segreto e studiati a tavolino da pochi personaggi che hanno fatto il bello e cattivo tempo. Non lasciamoci ingannare ancora, la presenza dell’ospedale non dipende dalla mancanza di risorse finanziarie, questa è una falsa motivazione diffusa ad arte che insieme ad altri rappresentanti politici del territorio abbiamo opportunamente segnalato alle autorità competenti e ne aspettiamo gli esiti. È indispensabile però – ha detto in ultimo – ritrovare unità di intenti e la consapevolezza che o staremo insieme in cooperazione e compartecipazione nell’affrontare le problematiche comuni oppure non avremo altro che briciole e guerre tra poveri che producono il nulla”.

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