Diamante, concussione in concorso. Domiciliari per due componenti della commissione invalidi

Diamante – Un’operazione in piena regola. Studiata nei minimi particolari. I militari della compagnia di Scalea si erano accostati già alle prime luci dell’alba intorno alla sede dell’Asp, il poliambulatorio, di Diamante. La stessa struttura che ospita una serie di servizi, tra cui la commissione invalidi. E proprio all’interno della commissione che secondo la Procura della repubblica di Paola si sarebbe consumato il reato di concussione in concorso. Infatti di concussione si tratta avvenuta in flagranza dinanzi ai militari dell’arma. Si tratta di due dipendenti che lavorano nella commissione invalidi: il segretario, Eugenio Vitale e un amministrativo, Antonia Coccimiglio. Le indagini andavano avanti da tempo. Avviate da una denuncia presentata ai militari dell’arma per delle irregolarità riscontrate durante l’iter delle pratiche per l’assegnazione della percentuale di invalidità. La segnalazione era partita da una donna di Diamante che si era rivolta ai due per evitare problemi nelle pratiche di invalidità di alcuni parenti. La richiesta, secondo l’accusa era stata chiara: 2 mila euro. Scattate le indagini bisognava trovare l’occasione per beccarli in flagranza di reato. L’operazione ha avuto il via quando il gancio, la persona che aveva i soldi che in precedenza erano stati fotocopiati e segnato il numero di matricola, si è presentato all’Asp. Allo scambio controllato del denaro, e dopo che la donna si è allontanata, sono venuti fuori i carabinieri che hanno fermato i presenti ed identificati. Nelle loro tasche i duemila euro frutto della concussione. Dopo di che si sono spostati nella stanza adibita alla commissione invalidi, da lì hanno preso visione di alcuni documenti e portati via. I soldi sono stati restituiti alla donna e i due sono stati trasferiti presso le loro abitazioni, per la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari.

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