Praia, l’effige non torna alla chiesa madre. La protesta del comitato Pro Santuario

Praia a Mare – La separazione del Santuario dalla Parrocchia S. Maria della Grotta, non ha ancora ricevuto risposta da parte della curia. A sollevare di nuovo la questione il Comitato “Pro Santuario Madonna della Grotta”. Due sono state le lettere inviate al vescovo, ma ancora non si sa che decisione Bonanno intenda prendere. “Questa volta – si legge nella nota del Comitato – vogliamo spiegazioni sulle modifiche fatte alla tradizionale festa patronale del 15-18 Agosto. Tale modifica prevede il trasferimento dell’effige della Madonna presso le altre due parrocchie di Praia nei giorni 16 e 17 agosto come da tradizione ma con la novità che la statua vi resti per tutta la notte, senza far ritorno come da consuetudine nella chiesa parrocchiale, con evidente disappunto di tutti quei fedeli che si recano in questi giorni a rendere omaggio alla statua della Madonna. Per avere chiarimenti sul perché di tale modifica, sono stati contattati telefonicamente, dapprima il vescovo S.E. Mons. Bonanno, il quale ci ha risposto che oberato da molti impegni, non potendosene occupare, ha affidato il compito al Vicario il quale si sarebbe occupato dell’organizzazione della festa insieme ai parroci di Praia. Contattati telefonicamente il vicario e successivamente il rettore del Santuario, entrambi hanno affermato che tale decisione è stata presa in comunione con i parroci, e alla richiesta del motivo di tale modifica, ci è stato risposto che viene fatta quest’anno in occasione speciale, però nessuno dei due ha saputo o voluto dirci quale fosse tale “evento eccezionale”. Ora le domande che sorgono spontanee sono: Non è forse vero che l’organizzazione delle feste patronali si decide di comune accordo tra il parroco e un comitato feste formato da cittadini? Bisogna tenere sempre a mente che il Santuario come le tradizioni non sono dei parroci o dei rettori di passaggio ma della comunità di fedeli, e ogni evento è per loro e non per assecondare i capricci di qualcuno distruggendo tradizioni e identità. Perché quest’anno la festa patronale può essere oggetto di modifiche mentre l’anno scorso, anno del Centenario della parrocchia nonché anno del Giubileo della Misericordia, quando il comitato feste, nell’organizzare la ricorrenza dell’Incoronazione della Madonna nel mese di Maggio, fece richiesta di poter lasciare la statua della Vergine presso la chiesa parrocchiale fino alla chiusura del mese mariano, la risposta fu che le feste patronali non possono subire modifiche perché specificato in un apposito decreto? Non era forse più logico farlo l’anno scorso? Ancora una volta, le nostre tradizioni vengono amaramente calpestate, senza una giusta motivazione, e senza diritto di replica per chi cerca ancora di custodirle gelosamente. Siamo stanchi di subire decisioni insensate che non considerano una tradizione centenaria e ne tantomeno i sentimenti dei fedeli. La fede verso la Vergine non cambia ma è il principio a lasciare lo sconcerto perché ancora una volta la Chiesa non è per il popolo ma con arroganza lo schiaccia”.

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