Belen, l’Accademia del peperoncino precisa il cachet della showgirl e attacca: “False le dichiarazioni del Codacons”

Diamante – Non passa giorno che Diamante sia al centro dei commenti sui social. Dall’acqua che manca al turismo, dal social sino ad arrivare, ed è l’argomento che ormai tira di più ai soldi da dare alla showgirl Belen per la sua apparizione al Festival del peperoncino, previsto per la prima decade di settembre. Il Codacons aveva lamentato l’ingente cachet da dare a Belen per il suo ruolo di madrina alla kermesse, circa 60 mila euro. Soldi che, a detta del Codacons la Regione avrebbe potuto dare in settori particolarmente difficili come la sanità. Immediata è arrivata la replica dell’Accademia del Peperoncino. Una nota con un titolo chiaro: “Le false dichiarazioni di Codacons”. In riferimento alle dichiarazioni di Francesco Di Lieto del Codacons, apparse su alcuni giornali a proposito del cachet di Belen Rodriguez al Peperoncino Festival di Diamante, l’Accademia italiana del peperoncino precisa quanto segue: Il cachet di Belen Rodriguez è meno della metà dei 60.000 euro di cui si parla; L’Accademia ha presentato alla Regione Calabria un progetto per il venticinquennale del Peperoncino Festival con la richiesta di un cofinanziamento con i fondi europei. Il 65 per cento a carico della Regione e il 35 per cento a carico dell’Accademia che organizza l’evento. Alla data del 21 agosto 2017 la Regione ha pubblicato l’elenco di 12 eventi ammessi in graduatoria ma non ha deciso e non ha dato notizia dei finanziamenti approvati e concessi; I fondi europei stanziati dalla Regione Calabria per i grandi eventi si riferiscono ai fondi Pac finalizzati esclusivamente alla valorizzazione turistica del territorio regionale; Allo stato dei fatti, se la Regione approverà il progetto e riconoscerà il cofinanziamento previsto, il 65 per cento del cachet di Belen sarà a carico della Regione e il 35 per cento a carico dell’Accademia. In pratica, per la Regione Calabria, un impegno inferiore a 19.000 euro”. Laconico il commento del presidente Enzo Monaco: “E’ molto grave che un rappresentante di un’associazione prestigiosa come il Codacons parli in modo così superficiale e sprovveduto”.

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