Belvedere, la “G. Murat”, strada dimenticata dall’amministrazione. Lo afferma Riccardo Ugolino

Belvedere – Riprendere in considerazione la “Gioacchino Murat”. Lo chiede il consigliere comunale di opposizione ed ex amministratore, Riccardo Ugolino. Un commento, apparso sui social, ha fatto da sponda alla litoranea in questione, la Murat, appunto. “Dopo una battaglia ultradecennale -scrive Ugolino – iniziata dal P.C.I. e dal P.S.I. negli anni ’60, proseguita senza successo dalla Procura della Repubblica di Paola negli anni ’80, durante l’ Amministrazione di Centrosinistra (2004-2009) i seimila metri quadri dell’ ottocentesca strada costiera delle Calabrie, sono stati acquisiti al patrimonio comunale. Non è stata – spiega il consigliere comunale – un’ impresa facile: il consulente dell’ Amministrazione dovette dimostrare preliminarmente che la strada fosse catastalmente provinciale, atteso che la Provincia di Cosenza da tempo ne aveva disconosciuto la proprietà. Successivamente, grazie all’impegno dell’ allora Presidente Oliverio, la proprietà della Murat fu trasferita al nostro Comune. Lo stesso tecnico che aveva condotto le ricerche storiche e catastali elaborò un progetto di massima per utilizzare gli spazi non occupati e per recuperare o alienare (in caso di fondi interclusi) le aree di cui si erano impossessati i “potenti”, per dirla con il nostro ingegnere. Alcuni reliquati,non più fruibili collettivamente, furono alienati. Nel 2009, all’Amministrazione D’ Aprile succede il Granata ter e ,poi, nel 2014,il Granata quater. Da allora la questione non è stata più affrontata, nonostante le sollecitazioni ripetute dei consiglieri di minoranza. E tante aree pubbliche(si pensi agli scogli Oremus) non sono state recuperate né alienate. Si puo’ ridurre – si chiede in ultimo – il diritto alla balneazione agli ombrelloni incustoditi sulle spiagge?”

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