Coltivava Marijuana, si aspetta la decisione del giudice

Si è svolta ieri mattina, presso la Casa circondariale di Paola, l’udienza di convalida nei confronti di un cittadino di nazionalità rumena, arrestato in data 19/08/2017 dai Carabinieri di Cittadella del Capo, unitamente ai Carabinieri forestali delle Stazioni di Cetraro e Scalea e ai militari del 14° Battaglione Calabria, perché sorpreso all’interno di un impervio territorio posto in agro di Bonifati, in cui erano poste a dimora circa 850 piante di marijuana. Dopo le formalità di rito, l’indagato era stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria e ristretto nel carcere di Paola. La Polizia giudiziaria operante, coadiuvata dal Battaglione Carabinieri di Vibo Valentia, provvedeva al sequestro della estesa piantagione, nonché dei numerosi reperti utili al prosieguo delle indagini. In particolare, all’udienza di convalida, svoltasi, come già sottolineato, ieri mattina, il Pm, dottoressa Cerchiara, ha insistito per l’applicazione della misura cautelare in carcere, mentre il difensore del cittadino rumeno, avvocato Enrico Vaccari, del Foro di Paola, ha contestato il quadro indiziario e ha richiesto la scarcerazione dell’indagato o, in subordine, l’applicazione di una misura meno afflittiva. Il Gip, dottoressa Mesiti, si è riservata la decisione sulle istanze delle parti, per cui, nei prossimi giorni, si resta in attesa di conoscere la posizione processuale dell’indagato. Come si ricorderà, il rinvenimento e il conseguente sequestro della piantagione era avvenuto nel corso di un servizio ad ampio raggio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante il quale le forze dell’ordine avevano, appunto, effettuato una perlustrazione in un’area boschiva sul confine tra Bonifati e Cetraro, notando una piantagione di marijuana occultata in una scarpata. Nonostante la zona impervia i militari, avevano posto in essere un prolungato servizio di osservazione nascosti all’interno della vegetazione. Dopo diverse ore era, pertanto, stato fermato un uomo incensurato, classe ’79, residente a Cetraro, sorpreso appena giunto tra le numerose piante di marijuana mentre era intento, con un seghetto, ad iniziare la raccolta. La sostanza stupefacente, circa 900 piante dell’altezza media di 2 metri, era destinata verosimilmente a rifornire le principali piazze di spaccio dell’Alto tirreno cosentino, dove avrebbe permesso un illecito profitto di circa un milione di euro.

Clelia Rovale

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