Ospedale di Praia, Cesareo: “Pronto ad adire le vie legali”

Cetraro – E’ in ferie ancora per qualche giorno, ma Vincenzo Cesareo affila le armi. Sa che dalla prossima settimana dovrà vedersela con la dirigenza dell’Asp e con una burocrazia incalzante. Ma soprattutto decidere cosa fare dell’ospedale di Praia a Mare. A lui, infatti il dg dell’Asp, Raffaele Mauro, ha affidato il presidio ospedaliero di Praia a Mare in qualità di direttore sanitario, che dovrà assolvere ai compiti propri della qualifica di appartenenza e collaborare all’imminente riapertura del presidio. Tale nomina di fatto annulla il suo collocamento a Cetraro allo Spoke Cetraro-Paola. Un primo passo verso la riconversione del Capt di Praia in Ospedale. Ma è l’ultimo atto di uno scontro che si sta consumando all’interno delle mura sanitarie provinciali. Il dg Mauro ha voluto in questo modo trovare una soluzione drastica alla querelle che lo vede di fronte a Cesareo dopo il “fattaccio” di ferragosto, con la chiusura del reparti di ginecologia e ostetricia per mancanza di personale.

Decisa la replica di Cesareo alla decisione del dg. “Qualsiasi provvedimento va motivato – dice Cesareo – me lo si mettesse per iscritto. Per la cronaca ho chiesto di essere ascoltato dal procuratore della repubblica per fornire la mia versione dei fatti. Fermo restando la mia più ampia disponibilità a collaborare alla riapertura dell’ospedale di Praia a Mare – spiega ancora Cesareo – che come noto è stato da sempre un mio cavallo di battaglia, resta il fatto che ogni atto per essere revocato debba essere debitamente motivato, se non si vuole incappare nella illegittimità dell’atto stesso e nell’abuso di potere. È chiaro che il sottoscritto intende tutelarsi presso le sedi opportune, non ultima la procura e la corte dei conti, e il giudice del lavoro e il Tar. Chi mi conosce sa che non subisco passivamente delle ingiustizie. Chiederò l’annullamento della disposizione in autotutela. Dopo adirò le vie legali”.

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