S. Maria, Vetere attacca e denuncia in Procura: “Adesso vediamo chi ha i depuratori che non funzionano”

Santa Maria del cedro – E adesso vediamo chi ha i depuratori che funzionano. A testa bassa Ugo Vetere e la sua amministrazione dichiara guerra a chi usa maldestramente gli impianti di depurazione. E per questo l’esecutivo e la maggioranza dei consiglieri, chiedono, alla Procura della Repubblica di Paola, di intervenire ed accertare la “reale funzionalità dei depuratori comunali presenti nei comuni ricadenti sull’alto tirreno cosentino”. “Non è infatti più accettabile – si legge – che ogni anno nel periodo di maggiore presenza le acque del mar tirreno ” presentano chiazze maleodoranti”. Si chiede con forza di accertare se “tutti gli immobili presenti nelle comunità siano o meno collegate alla rete fognaria”. Si chiede di effettuare sopralluoghi nei pressi dei depuratori al fine di accertare eventuali sversamenti in mare o nei “limitrofi canali”. Lo abbiamo richiesto decine di volte anche alle autorità di Polizia competenti presenti sul territorio. Non è giusto, non è corretto che il lavoro svolto da un Ente venga svilito da chi non ha a cuore l’ambiente e il territorio. La cura del territorio, dell’ambiente per la nostra amministrazione costituisce il ” fulcro” dell’agire amministrativo.
I depuratori devono essere perfettamente funzionanti. Sono anni che lottiamo contro ” questa indifferenza”. Soldi dei nostri contribuenti – e non solo – abbiamo investito per rendere sempre più efficiente l’impianto. Si accertino le responsabilità ad iniziare dagli affidamenti.
Dalla gestione. Dalle omissioni. Da chi vuole impedire – accertandone le reali ragioni – la crescita delle comunità, ponendo in essere i già denunciati comportamenti ostruzionistici che ledono un intero comprensorio. Siamo pronti a costituirci in giudizio nei confronti di quegli enti che ” non rispettano la normativa in materia e arrecano danno alla nostra comunità”.

La depurazione delle acque reflue, spiegano dall’ente comunale, è un’operazione complessa che permette di trasformare l’acqua sporca, proveniente dagli scarichi civili ed industriali, in una sufficientemente pulita da poter essere scaricata in pubblica fognatura, riversata nel corpo idrico recettore (fiumi, laghi, mare), o al suolo, senza danneggiare l’ambiente. In alcuni casi può anche essere riutilizzata per scopi tecnologici e/o irrigui. Nel passato, quando le tecniche di depurazione moderne utilizzanti processi fisici, chimici e biologici non si conoscevano, le acque di rifiuto venivano trattate in maniera molto più semplice e meno efficace. I principali sistemi, in uso ancora oggi laddove non c’è collegamento con la rete fognaria o il depuratore, sono il pozzo nero, la fossa settica e la fossa Imhoff.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: