Ordigno a Scalea, le reazioni e la solidarietà. “Maggiore controllo del territorio”

Scalea – Contro ogni forma di violenza, chiediamo la presenza anche visiva delle forze dell’ordine sul nostro territorio. Lo chiede l’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro che al contempo esprime vicinanza alla famiglia Pandolfi di Scalea per il vile episodio cui è rimasta coinvolta, ovvero l’ordigno rudimentale fatto trovare dinanzi al cancello dell’azienda. “A Giuseppe e Pina – e a tutta la loro famiglia – persone oneste, corrette, ” gran lavoratori”, nostri concittadini – si legge nella nota – siamo vicini come sempre saremo vicini a tutte le persone che subiranno soprusi da chi delinque. La legalità non è solo un valore da reclamizzare ma praticare. La Magistratura è invitata ad avere un occhio di riguardo per l’Alto Tirreno Cosentino, area ” purtroppo abbandonata da Dio e dagli Uomini” ove la criminalità spadroneggia ( non si dimentichino gli episodi che ultimamente hanno riguardato la discoteca Sesto Senso a Santa Maria del Cedro e la struttura balneare / disco Itaca dei fratelli Rinaldi a Scalea). Si impone un potenziamento e la presenza reale ed effettiva sul territorio di forze di polizia. Non solo attentati ed usura ( basti leggere gli atti dell’ultima operazione denominata Frontiera). Come ha rilevato in occasione della Festività del Sacro Cuore del Gesù il Parroco di Marcellina, Don Paolo Raimondi, è ” tornata di moda ” anche ” la droga”. Questa amministrazione da tempo e a tutte le autorità competenti con atti formali ha denunciato ” tanto”.

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