“Italie”, il manifesto politico di Orlandino Greco che va oltre la questione meridionale

Belvedere – L’idea di un nuovo modo di concepire la politica: “Italie” supera il limite pregiudizievole della “questione meridionale”, che ha creato un modello di sviluppo incompatibile con le esigenze che provengono dai territori e dalle comunità. Un concetto venuto fuori dall’incontro che si è svolto a Belvedere Marittimo del libro, edito da Rubbettino e scritto a quattro mani dal consigliere regionale Orlandino Greco e dal prof. Giuseppe Ferraro Docente di filosofia morale all’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Un manifesto del movimento politico dell’Italia del Meridione affrontato in tutte le sue sfacettature. Dopo i saluti del Sindaco Enrico Granata, che si è soffermato sulla necessità di investire sulla valorizzazione ed il recupero dei centri storici e sulle infrastrutture, il consigliere Greco ha illustrato, al pubblico presente, l’idea di un nuovo modo di concepire la politica. Italie supera il limite pregiudizievole della “questione meridionale”, che ha creato un modello di sviluppo incompatibile con le esigenze che provengono dai territori e dalle comunità, proponendo una visuale nuova che sottolinea, tra l’altro, l’importanza del ruolo assolto dalla politica. Tra i relatori anche Raffaele Papa, segretario provinciale IdM, che ha definito il libro un “patrimonio” che racchiude i principi di una nuova politica; una politica che deve fondarsi sulla partecipazione per dare forza e voce ai territori, intesi come “nuovi soggetti sociali in cui i luoghi sono le persone che li abitano”. In Italie si svolge il dialogo tra il consigliere Greco ed il prof. Ferraro, tra il politico e il filosofo. E’ l’analisi compiuta della attuale situazione politica e sociale in cui, partendo dalla logica dei territori e delle comunità, si guarda con assoluta consapevolezza ad un nuovo modello di sviluppo. Italie propone, per questa via, la visione di una politica indissolubilmente legata alla storia e alla vocazione delle realtà territoriali. Durante l’incontro, Greco ha richiamato l’art. 5 Cost. il quale recita: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”, soffermandosi sulla necessità di dare piena attuazione al decentramento a cui la norma, in esso contenuta, fa riferimento; tanto, nell’ottica di privilegiare il sistema delle autonomie. Un sistema che, allontanandosi dal federalismo di stampo leghista, individua nell’esaltazione delle differenze, che risiedono nelle identità, il percorso da seguire per garantire uno sviluppo effettivo e rispettoso delle tante vocazioni che il Paese esprime. Un sistema nuovo, dunque, che sostituisce al concetto di Unità d’Italia quello dell’Unione delle Autonomie e pertanto, delle tante Italie che animano il Paese. L’incontro è stato moderato dalla communication manager Fabrizia Arcuri.

Tiziana Forestieri

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