Diamante, concussione in concorso. Sospesi dal servizio

Diamante – Erano stati sorpresi dai carabinieri della compagnia di Scalea mentre intascavano una mazzetta di duemila euro. Due componenti della commissione invalidi erano così finiti ai domiciliari con la grave accusa di concussione in concorso. Il tribunale del riesame li ha sospesi dal servizio per sei mesi, durante i quali dovranno preparare la tesi difensiva nel futuro procedimento giudiziario. Si tratta di due dipendenti che lavoravano nella commissione invalidi: il segretario, Eugenio Vitale e un amministrativo, Antonia Coccimiglio. Le indagini andavano avanti da tempo erano state avviate da una denuncia presentata ai militari dell’arma per delle irregolarità riscontrate durante l’iter delle pratiche per l’assegnazione della percentuale di invalidità. I due dipendenti dell’Asp, secondo l’accusa si sarebbero fatti consegnare del denaro (ecco perché il reato di concussione in concorso) da una anziana per tenere sotto controllo il buon esito delle pratiche pensionistiche già in itinere. La segnalazione era partita da una donna di Diamante che si era rivolta ai due per evitare problemi nelle pratiche di invalidità di alcuni parenti. La richiesta, secondo l’accusa era stata chiara: 2 mila euro. Scattate le indagini bisognava trovare l’occasione per beccarli in flagranza di reato. L’operazione ha avuto il via quando il gancio, la persona che aveva i soldi che in precedenza erano stati fotocopiati e segnato il numero di matricola, si è presentato all’Asp. Allo scambio controllato del denaro, e dopo che la donna si è allontanata, sono venuti fuori i carabinieri che hanno fermato i presenti ed identificati. Nelle loro tasche i duemila euro frutto della concussione. Immediate erano partite le indagini atte ad avvalorare la tesi della concussione. Intanto dall’Inps fanno sapere che dal 1 settembre l’ente previdenziale subentra in via sperimentale per 1 anno, in tutte le funzioni di accertamento dei requisiti sanitari di invalidità già di competenza delle Commissioni mediche delle Asp. Entra in vigore il Protocollo d’intesa sperimentale tra Inps e Regione, fortemente sostenuto dalle organizzazioni sindacali all’interno del Comitato Inps, per l’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile. Ciò consentirà all’Inps di seguire l’intero procedimento per l’accertamento dei requisiti sanitari evitando agli utenti di doversi sottoporre alla doppia visita medica da parte delle Commissioni Asl e Inps e razionalizzando ed unificando il flusso accertativo e procedurale.

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