Con falsi profili di Fb attaccano il sindaco Vetere

Santa Maria – Fuoco incrociato su Ugo Vetere. E gli attacchi arrivano dai social, ovviamente con profili falsi, cui si nascondono i vigliacchi dell’ultim’ora. E giù a criticare su Facebook l’operatività di Vetere. Quest’ultimo non si sta facende naturalmente intimidire e continua sulla sua strada incassando anche il via libera dal Consiglio di Stato sulle concessioni demaniali. “Nelle scorse ore – si legge sui social – avranno rosicato parecchio i supporters di Pino Aulicino (ex sindaco di Santa Maria del Cedro che voci insistenti vorrebbero ricandidato alle prossime elezioni), come si professano, che dopo aver creato un account falso ad hoc per spargere fango su Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, e tutte le persone politicamente a lui vicino, si sono visti arrivare (in fronte) una sentenza che attesta, qualora ce ne fosse bisogno, il corretto operato dell’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro. Si tratta di vigliacchi senza più gloria né coraggio che non solo si celano dietro false identità (già identificate da una denuncia alla polizia postale) nascondendosi come i topi nelle fogne, ma addirittura prendono di mira anche i morti, impossibilitati a difendersi o replicare. La specie peggiore di vigliacchi. Esattamente come quei tanti bottacerchisti che sanno la verità, leggono, ma non prendono mai una posizione”. Secondo quanto si legge chi critica Vetere “inventano di sana pianta (com’è facilmente documentabile) incarichi, stipendi e favoreggiamenti pur di annientare l’operato di chi invece, nel modo giusto o sbagliato, ci mette sempre e comunque la faccia, nella flebile speranza di asfaltarsi la strada verso l’agognata vittoria alle urne. Per il momento i topi devono accontentarsi di sedersi in platea e applaudire a un’amministrazione comunale che non finisce sulla stampa per mazzette e porcate varie (non siamo l’unica redazione giornalistica) ma inanella, uno dopo l’altra, riconoscimenti pubblici e vittorie in tribunale”. Il Consiglio di Stato, come detto, ha dato di nuovo ragione a Ugo Vetere. Ancora sulla questione demanio, quelle per cui il primo cittadino ha condotto una battaglia in solitaria, sostenuto unicamente dalla sua amministrazione. E nessuno più. Le aree sottoposte all’attenzione del massimo tribunale amministrativo italiano sono effettivamente occupate in modo abusivo e da lunedì si dovrà pensare allo sgombero. Il protagonismo evidentemente c’entrava poco.
Un’estenuante battaglia durata 3 anni e cominciata a pochi giorni dall’insediamento. Ma che secondo i detrattori era sbagliata, perché anni e anni addietro, un parente del sindaco era sposato con un componente di una delle famiglie coinvolte nella vicenda. Per questo, chissà in virtù di quale legge, non era valida. Forse intendevano solo dire che Vetere avrebbe dovuto farsi i fatti suoi come chi l’ha preceduto. Troppo tardi. Il primo cittadino ha comunque voluto commentare l’ennesima vittoria sottolineando l’enorme lavoro dei suoi consiglieri e assessori, senza i quali, dice, non avrebbe potuto fare nemmeno la metà delle cose realizzate.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: