Belvedere, Licei “Campanella”. Inizia un nuovo anno scolastico ricco di incognite e difficoltà

Belvedere – A poche ore dal suono della campanella gli studenti dei Licei di Belvedere si preparano ad affrontare una nuova stagione piena di incognite e difficoltà. Stiamo parlando della rotazione cui i ragazzi saranno sottoposti con la turnazione presso l’istituto di scuola superiore di Diamante. Lo spostamento, solo per i ragazzi del triennio, è dovuto ai lavori previsti che riguarderanno il plesso della struttura delle magistrali di Belvedere. Lavori, che per quanto utili, perché riguardanti la sicurezza del plesso, vanno a ricadere proprio nel periodo scolastico.

Sul piatto della bilancia anche le critiche che tale decisione, presa dalla Provincia di Cosenza, è stata espressa dai genitori. Soddisfatti certo della messa in sicurezza del plesso, ma disorientati sul piano della didattica, che secondo alcuni, potrebbe risultare compromessa. Sui social un confronto aperto sui pro e i contro della decisione dello spostamento a Diamante.

“La previsione di una rotazione degli alunni a cadenza mensile – si legge – certamente non risponde a logiche di tutela della didattica, peraltro spesso sacrificata a favore di altre attività. Del resto la stessa previsione è stata oggetto di revisione nella riunione dei docenti effettuata in data odierna nella quale è stata modificata in rotazione a cadenza bimestrale. Forse ci si è accorti dei notevoli disagi in termini di orario e docenti, trasporti, organizzazione. Ho l’impressione che nel corso dell’effettivo svolgimento delle attività ci si renderà conto che la rotazione presenta dei limiti notevoli e determinerà assunzione di decisioni strutturate. Tutto ciò permette di mettere in forte discussione tutte le motivazioni poste a supporto delle decisioni assunte”. Insomma per alcuni genitori sarebbe stata meglio una adeguata informazione, almeno in tempo utile. Si sarebbero potute studiare soluzioni alternative.

Uno spostamento che per alcuni potrebbe essere il prologo di un definitivo passaggio di alcuni corsi a Diamante, come è avvenuto per l’agrario e il professionale. “Qualsiasi politico di qualsivoglia colore che possa solo pensare (maldestramente) di sottrarre a Belvedere il Liceo o qualsiasi altro tipo d’Istituto deve sapere che rischia seriamente di giocarsi la propria carriera politica a tutti i livelli (senato, camera, regione e comune) perché dai belvederesi non prenderà alcun voto”.

Tre sono state le questioni sollevate: la prima legata all’equilibrio dei ragazzi e alla didattica (rendiamoci conto che staranno un mese qua e un mese a Diamante per l’intero anno); la seconda di natura sociale (disagi economici per chi ha scelto di non viaggiare sin dall’inizio, ragazzi diversamente abili, ecc); la terza di natura politica: considerati i precedenti, non potrebbe forse questa costituire l’occasione per trasferire definitivamente i licei a Diamante? Insomma una questione decisamente aperta.

 

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