Scalea, l’assessore Orrico rimette le deleghe. Crisi al Comune

Scalea – Crisi al Comune di Scalea. L’assessore Eugenio Orrico ha presentato le dimissioni rimettendo le deleghe assegnate attraverso una lettera inviata al sindaco Gennaro Licursi e al presidente del Consiglio comunale, Achille Tenuta. Una decisione senza precedenti che vede Licursi perdere pezzi importanti del suo esecutivo proprio alla vigilia di una serie di interventi atte a valorizzare la cittadina tirrenica, ancora fortemente segnata dalle operazioni giudiziarie Plinius e Plinius 2. Una città che ha dovuto fronteggiare la grave crisi economica constatando, di fatto, la mancanza di liquidità in bilancio. Circostanza che ha portato Orrico ad una scelta non più prorogabile. Troppe le difficoltà sofferte senza nemmeno un euro in bilancio, in un settore vitale come può essere quello del turismo. «La motivazione che mi supporta in questa scelta sofferta – scrive Orrico – la convinzione di non poter essere operativo nello svolgere la funzione di assessore senza avere a disposizione nei capitoli un solo euro. Avrei voluto dare una risposta alla cittadina formalizzando il contratto con il Giro d’Italia per il 2018. L’evento che avrebbe dato una importante visibilità ed immagine al nostro territorio purtroppo mi è stato negato per mancanza di fondi. Eppure essendo una iniziativa di promozione turistica si sarebbe potuto utilizzare parte della tassa di soggiorno che serve per tali scopi». Una scelta ponderata secondo coscienza, scrive l’ex assessore, anche in virtù della visibilità che il ruolo offre, “una postazione remunerata senza poter raggiungere risultati a causa della non utilizzazione della tassa di soggiorno. Ebbene, sono sereno: ho adempiuto a quanto di mia competenza, avviando concretamente tutte le procedure utili al raggiungimento degli obiettivi fissati. Sono sereno anche per tutta la restante attività programmata; gli Uffici potranno portare a compimento quanto già avviato. Ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Resto in consiglio comunale da consigliere indipendente». «Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’azione amministrativa – ha proseguito Orrico – ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità, il mio saper fare squadra. Ho iniziato con umiltà e correttezza e a mie spese, a creare rapporti collaborativi con i paesi con i quali ci siamo gemellati, per fare di questa Città un luogo migliore. Ho dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, quale che fosse la loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere». Potrebbe anche trattarsi di una crisi squisitamente politica, dopo l’ingresso di Francesco Saverio Di Lorenzo con delega alla polizia municipale.

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