Belvedere, il colonnello Oreste Liporace al comando provinciale dei carabinieri di Padova

Padova – Carabinieri, cambio al vertice del comando provinciale di Padova: si insedia il colonnello Oreste Liporace, originario di Belvedere Marittimo. Nato il 16 giugno 1962 a Belvedere Marittimo (Cosenza) vanta tre lauree: una in Economia, una in Giurisprudenza (entrambe conseguite alla Sapienza) e una in Scienza della Sicurezza ottenuta a Tor Vergata. Tra le onorificenze di cui è stato insignito, la medaglia di bronzo al valor civile nel 1992 e la nomina a ufficiale al merito della Repubblica Italiana nel 2005. Liporace ha ricoperto da tenente e capitano numerosi incarichi di comando, da comandante di plotone presso la base Nato di Vicenza a comandante delle Compagnie di Castellammare di Stabia e di Castel Gandolfo, mentre da maggiore e tenente colonnello nello Stato maggiore del Comando generale è stato capo sezione dell’Ufficio legislazione e dell’Ufficio ordinamento. Dal 2004 al 2006 è stato capo ufficio del vicecomandante generale dell’Arma, dal 2007 al 2009 ha retto l’incarico di capo ufficio Operazioni e aiutante di campo del comandante interregionale di Napoli.  Nel 2010, ha ottenuto il titolo di alta formazione per i dirigenti delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare. Designato nell’ottobre 2013 dall’amministrazione di Roma come comandate della polizia locale, ritirò la sua disponibilità pochi giorni dopo “per rispetto delle istituzioni, del corpo di polizia locale della Capitale e dei cittadini romani”: il suo curriculum non soddisfaceva un requisito previsto dal bando. Prima di arrivare a Padova rivestiva l’incarico di capo ufficio Relazioni con il pubblico del Comando generale. Il colonnello Liporace ha aggiunto la volontà di aprire le caserme alle scuole: “La piena attenzione nei confronti dei ragazzi e dei giovani perchè sono il miglior investimento e per una città universitaria come Padova significa toccare uno dei punti più importanti per poter avere delle risposte che a noi servono per poter dirigere meglio la nostra attività e al tempo stesso rassicurano e sono confermate nel tempo per l’età dei ragazzi che vengono a contatto con i carabinieri”.

“Ho subito fatto un giro in elicottero per conoscere il territorio – ha poi spiegato il nuovo comandante – vogliamo dare un’idea di territorialità e avere un rapporto privilegiato coi cittadini. Sono felice di essere a Padova, conosco già le realtà del nord-est, ci sono 104 comuni, sono tanti, con quasi 1 milione di abitanti. Le infiltrazioni mafiose? Non ho elementi consistenti per dire che il fenomeno sia dilagante, ma c’è un’attenzione particolare, anche in sinergia con la magistratura. Lavoreremo in sinergia con le altre forze di polizia. Ho già parlato con il Questore e vogliamo riuscire a dare una nuova linfa alla zona della stazione dei treni”.

(da Padovaoggi.it)

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