Piccoli comuni, approvata la legge. Il commento del sindaco Ugo Vetere

Santa Maria del Cedro – Approvata oggi in Senato con 205 sì, ecco cosa prevede la legge che tutela i piccoli Comuni, cioè i borghi che contano meno di 5mila abitanti. L’obiettivo è quello di ripopolare, o quanto meno di frenare l’abbandono dei paesi, soprattutto delle zone interne; paesi che, dal 1971, hanno visto ridursi il numero di residenti anche più del 20 per cento. I 5.591 Comuni interessati dal provvedimento occupano il 54 per cento del suolo italiano e rappresentano il 69 per cento del totale dei municipi. Il fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale. Sono stati stanziati 100 milioni di euro, 10 per il 2017 e 15 per ogni anno dal 2018 al 2023. Per l’utilizzo delle risorse saranno stilati un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari. Il recupero dei centri storici. La nuova legge prevede la possibilità di individuare, all’interno dei centri storici, le zone di particolare pregio dal punto di vista dei beni architettonici e culturali. Si consente, inoltre, di acquisire e riqualificare immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici, di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate. Si permettono anche forme di acquisto associate con le diocesi della chiesa cattolica e con le rappresentanze delle altre confessioni religiose. Banda ultralarga. I Comuni in cui gli operatori non hanno interesse a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono ricevere risorse per l’attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015. Tasse e tributi. Nei piccoli Comuni è consentito il ricorso alla rete telematica gestita dai concessionari della Agenzia delle dogane e dei monopoli per favorire il pagamento di imposte e tributi. Si riconosce anche ai piccoli Comuni la facoltà di stipulare questi accordi, di intesa con le organizzazioni di categoria e con le Poste affinché i pagamenti di imposte comunali e vaglia postali possano essere effettuati negli esercizi commerciali dei paesi che non hanno un servizio postale. Stampa. Un accordo tra Anci, Fieg e i rappresentanti delle agenzie di distribuzione della stampa quotidiana garantisce la vendita dei quotidiani anche nei comuni con meno di 5mila abitanti. Prodotti a km zero. I piccoli Comuni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Questi ultimi sono quelli il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto. Il testo prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta. Promozione cinematografica. Ogni anno il Ministero della Cultura, d’intesa con l’Anci, le Regioni e le Film Commissions regionali, si farà carico di promuovere iniziative cinematografiche e culturali. Trasporti e istruzione nelle campagne e in montagna. Questa voce della legge riguarda il collegamento dei paesi alle scuole e l’informatizzazione e la digitalizzazione di queste ultime. Il piano generale dei trasporti e della logistica e dei documenti pluriennali di pianificazione prevede provvedimenti per agevolare i collegamenti con zone di campagna e di montagna. Servizi. La legge favorisce l’istituzione, anche in forma associata, di centri multifunzionali per la fornitura di servizi ambientali, sociali, energetici, scolastici e postali.

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