Ricettazione, assolto imprenditore di Scalea perchè “il fatto non sussiste”

Scalea – Assolto perché il fatto non sussiste. Dopo dieci anni, è terminata una complessa vicenda giudiziaria a carico di un noto imprenditore di Scalea operante nel settore automobilistico. L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Liserre, doveva rispondere del reato di ricettazione riferito ad un’articolata attività di indagine, congiuntamente compiuta nell’anno 2007, presso l’autorimessa dell’imputato, dalla Polizia Stradale di Scalea e di Cosenza-Nord. In particolare, presso la vasta struttura dell’indagato adibita ad autorimessa, soccorso stradale, custodia giudiziaria, officina e quant’altro, erano stati rinvenuti numerosi pezzi di auto, motori e, anche, alcune autovetture di asserita provenienza sospetta, posti tutti sotto sequestro. Tuttavia, già durante le indagini preliminari, a seguito di attività di indagine difensiva espletata dalla difesa dell’indagato, l’avvocato Liserre era riuscito ad ottenere l’annullamento del sequestro dalla Suprema Corte di Cassazione – Presidente Esposito-, dimostrando, documentalmente, già in quella fase cautelare, l’assoluta legittima provenienza di tutti i beni sottoposti a vincolo reale. Di contrario avviso la Procura della Repubblica di Paola che, nonostante le obiettive e sopravvenute risultanze, rinviava a giudizio l’imprenditore in un processo durato diversi anni. Nel corso della complessa attività istruttoria, venivano rispettivamente sentiti, tra l’altro, i Commissari della Polizia Stradale di Scalea e Cosenza, impossibilitati a rappresentare elementi probatori di certezza, al di là di ogni ragionevole dubbio, a carico dell’imputato. In sede di discussione (presso il Tribunale Penale di Paola, Giudice Pugliese), il PM ha chiesto la condanna dell’imputato ad un anno e mezzo di reclusione ma, dopo un’articolata arringa dell’avvocato Francesco Liserre finalizzata, tra l’altro, a dimostrare l’assoluta estraneità del proprio assistito ai fatti in contestazione, il Giudice, accogliendo interamente le argomentazioni difensive, ha assolto l’imprenditore perché il fatto non sussiste.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: