Servizio mensa, “Per una Diamante Migliore” chiede spiegazioni al sindaco

Diamante – Il Consigliere del Gruppo di opposizione “Diamante e Cirella per una Diamante Migliore”, Francesca Amoroso nei giorni scorsi ha sollecitato il Sindaco di Diamante, Gaetano Sollazzo,  a fornire ai Gruppi Consiliari, alle istituzioni scolastiche, alle famiglie ed alla popolazione scolastica interessata, “immediati ed esaustivi chiarimenti in merito ai tempi di attivazione del servizio di refezione scolastica e soprattutto ad attivare in tempi brevi il servizio medesimo. “Facemmo la stessa battaglia nell’autunno del 2015 – dichiara Francesca Amoroso – risolvendo il problema ed ottenendo addirittura per l’anno successivo uno storico risultato, l’attivazione del servizio già dal 14 Settembre 2016, in pratica l’inizio della scuola.
Quest’anno invece pare si sia tornati ai vecchi ritardi e alla stessa confusione, siamo al 27 di Settembre, la scuola è cominciata il 14 Settembre scorso, non è stato attivato alcun servizio di refezione scolastica ma soprattutto nessuna informazione precisa ed ufficiale è stata data a famiglie che invece attendono notizie, rassicurazioni e fatti concreti”.

Francesca Amoroso ricorda e ribadisce che tutti questi problemi e questi ritardi trovano purtroppo riscontro, all’interno della Giunta Sollazzo, nell’assenza di un assessorato alla Pubblica Istruzione in grado di occuparsi di tali problematiche, di fare da raccordo con il mondo della scuola e di dare puntuali e precise comunicazioni alla popolazione scolastica e non. “Le proponevo  in tempi non sospetti e ricevendo inspiegabile rifiuto, – continua Francesca Amoroso – di evitare la pratica controversa (nel nostro Consiglio Comunale ne abbiamo purtroppo lampante ed evidente esempio a mio parere umilissimo) delle deleghe ai Consiglieri Comunali per dare invece ad argomenti e questioni prioritarie (la scuola lo è a pieno titolo) il rango di deleghe di Giunta. La scuola a Diamante è un’emergenza per tanti aspetti e la scelta di non avere in Giunta un delegato alla Pubblica Istruzione è una gravissima responsabilità politica. Sembra quasi che la sua Amministrazione Comunale faccia qualcosa solo quando è sollecitata dal nostro costruttivo, benefico e ormai proverbiale fiato sul collo”.

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