Le “Italie” di Orlandino Greco a Cetraro: “Legame con il territorio e la comunità”

Cetraro – E’ stata Cetraro ad ospitare, all’interno del Palazzo del Trono uno degli appuntamenti dedicati alla presentazione di Italie in Calabria. Il libro-manifesto del Movimento politico dell’Italia del Meridione, edito da Rubbettino e scritto dal Consigliere Regionale Orlandino Greco insieme al Prof. Giuseppe Ferraro, Docente di filosofia morale all’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, continua a richiamare l’attenzione dei cittadini che, nelle varie tappe previste per la presentazione, seguono sempre più numerosi gli incontri organizzati. Ad introdurre i lavori è stato Tommaso Cesareo Assessore al Turismo, Sport, Infrastrutture e Ambiente del Comune di Cetraro nonché coordinatore IdM che ha evidenziato, preliminarmente, come Italie sia un libro dai contenuti concreti in cui la filosofia e la politica si coniugano perfettamente, restando immediatamente intellegibili per il lettore; “un testo” ha aggiunto “in cui emerge un’idea avulsa dal concetto del separatismo ma che, al contrario, offre un modello capace di valorizzare le diversità in cui emerge l’amore per i territori e le comunità”. A seguire è stato Angelo Aita, Sindaco di Cetraro, a prendere la parola per i saluti istituzionali. Quest’ultimo si è soffermato sull’opportunità di insegnare ai cittadini ad amare il proprio territorio ed i propri luoghi affinché diventino lo strumento per rappresentare ciò che di bello, di importante e di valore esiste. Da tale presupposto, secondo Aita, nasce l’esigenza di mettere in risalto i territori senza trascurare il capitale più importante di cui disponiamo che è quello umano; un capitale che è anch’esso risorsa di grande qualità ed il cui calore rappresenta quell’elemento in più per riuscire ad ottimizzare le bellezze naturali ed il patrimonio culturale esistente. L’Italia, dunque, è da concepire come Unione in cui le differenze esistenti diventano valore aggiunto; diventano il motore per valorizzare i luoghi non solo del Meridione ma dell’intero Paese. “Non è più problema di Questione meridionale e di assistenzialismo” ha affermato Aita, perché per superare i limiti dello sviluppo economico ed occupazionale, oggi, “si pone piuttosto la necessità di formare una classe politica altamente qualificata”. Durante l’incontro ha preso la parola anche Fabio Angilica, Vicesindaco di Cetraro con delega alla Cultura, che ha rimarcato da un lato l’importanza della funzione assolta dalla figura del sindaco, quale punto di riferimento immediato per la cittadinanza, e dall’altro la rilevanza assunta dalla cultura quale strumento per esaltare ed ottimizzare la bellezza dei luoghi. Ad entrare nel vivo del dialogo con l’autore del libro è stato, invece, il Prof. Luciano Monti, Docente Luiss – Co-Direttore Scientifico della Fondazione Visentini, il quale ha affermato in premessa che “Italie è un libro destinato agli italiani ma soprattutto ai giovani” riguardati da una crisi occupazionale che ne limita le potenzialità. Ed è qui che, secondo il prof. Monti si inserisce positivamente Italie che appare in grado di offrire una soluzione; una soluzione che può prendere avvio proprio dal patrimonio culturale atteso che, “l’Italia ha la fortuna di disporne in modo diffuso perché presente in tutto il territorio nazionale e, pertanto, se opportunamente valorizzato, può essere risorsa per la crescita non solo del Meridione ma dell’intero Paese”. Infine il Consigliere Greco, dopo aver ribadito l’importanza del ruolo assolto dai sindaci che rappresentano il primo riferimento istituzionale per i cittadini, ha posto l’accento sulle difficoltà che questi incontrano nell’amministrare e, dunque, nel “restituire il bene ricevuto dalle comunità che li eleggono”. Ha aggiunto che “E’ la crisi della partecipazione che va superata in politica, ricercando luoghi deputati al confronto ed al dibattito” e oggi, più che mai, “La sfida consiste nella costruzione di una nuova classe politica che sia in grado di riavvicinarsi alla cittadinanza e di avere una visione chiara delle problematiche e delle soluzioni da approntare”.

“Noi siamo meridionali antimeridionalisti” ha affermato Greco perché non si tratta più di “Questione meridionale” ma di “Meridione fuori questione” in cui la logica territoriale diventa protagonista, inducendo a ripartire dai territori, puntando ad aggregare i cittadini, rendendoli consapevoli della propria storia e della propria identità. “Non è pensabile una politica che non si traduca in militanza, dibattito e competenza” ed Italie esprime queste necessità ponendosi, tra i vari obiettivi, quello di attuare i principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana ed in particolar modo degli artt. 2,3, e 5 Cost.. Il Consigliere Greco ha concluso, infine, affermando che “la partecipazione non può più essere delegata ma, al contrario, è necessario lavorare per assicurare la vicinanza delle istituzione ai cittadini” perché, richiamando alcuni passaggi di Italie, la “Politica dell’intimità è quella che si dà uno a uno” e “si chiama partecipazione, perché unisce, tiene insieme”; perché “il mondo non si cambia poco a poco, ma uno a uno”. E’ un modello in cui la partecipazione è protagonista indiscussa. L’esaltazione dei territori e delle differenze diventa azione condivisa dai cittadini che abitano quei luoghi e che, insieme, costituiscono la comunità. E’, dunque, l’Unione delle Autonomie che, superando il concetto ormai anacronistico di Unità d’Italia, propone un modello di sviluppo in cui, attraverso l’esaltazione delle differenze, si valorizza l’insieme dei territori senza che la crescita dell’uno avvenga a discapito degli altri.

Tiziana Forestieri

 

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