Scalea, Sicurezza e legalità per un territorio in cerca di cambiamento

Scalea – Sicurezza e legalità i temi oggetto dell’incontro che si è svolto a Scalea nei locali della Chiesa di San Giuseppe Lavoratore. Si è discusso dei problemi che attanagliano il territorio e del ruolo dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni sia civili che militari. In particolare, si è evidenziata la necessità di stabilire modalità di interrelazione e collaborazione che sono apparse, sin da subito, indispensabili per riuscire a fare rete. Un percorso comune, dunque, da intraprendere e sviluppare nella condivisa direzione di rendere la cittadina tirrenica un luogo sempre più vivibile ed in cui dar spazio e voce ai giovani. Durante gli interventi è emerso un comune filo conduttore che si è tradotto nella generale volontà di favorire lo sviluppo della cittadina attraverso il miglioramento della qualità della vita di chi la abita.

Al dibattito hanno partecipato Mons. Cono Araugio che ha aperto i lavori, sottolineando il sostegno fattivo, rispetto alle iniziative intraprese delle altre istituzioni in tema di legalità, che la Chiesa realizza e garantisce attraverso il proprio operato; un sostegno fatto di accoglienza, di ascolto e coinvolgimento della popolazione che oggi deve anche tener conto della presenza di persone provenienti da altri Stati e culture. Tra i relatori anche il Segretario comunale di Scalea, Antonio Coscarella, il quale ha evidenziato l’importanza di educare alla legalità e di realizzare un percorso condiviso dalle istituzioni per rispondere a tutte le istanze che provengono dai cittadini in tema di sicurezza. Ha preso poi la parola il Questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio, secondo il quale instaurare una collaborazione tra cittadini ed istituzioni, in particolare con quelle deputate a garantire il rispetto della legge, è condizione indispensabile per garantire la sicurezza; tanto, perché l’intervento delle forze dell’ordine resta sempre indissolubilmente legato alla capacità di denuncia da parte dei cittadini. E’ emersa la rilevanza del compito che sono chiamate ad assolvere tutte le componenti sociali, civili, religiose e militari; un compito diretto ad orientare l’agire dei cittadini alla legalità. Le forze dell’ordine necessitano di cooperazione per garantire la sicurezza ed il rispetto della legge. La denuncia delle fattispecie di reato diventa momento imprescindibile di questa collaborazione; perché la sicurezza dipende da tutti e, per questa via, diviene partecipata. Ha presenziato all’incontro anche il Vescovo di San Marco Argentano – Scalea Mons. Leonardo Bonanno, che ha parlato alla platea presente della importanza rivestita dall’educazione. L’educazione è lo strumento principale per formare i giovani insegnando loro l’amore per la legalità ed è in questo che si inserisce il fondamentale compito che sono chiamate a svolgere le istituzioni scolastiche e le famiglie. Mons. Bonanno ha insistito sull’esigenza di trasmettere la legalità senza prescindere dall’educazione al rispetto della legge morale. Infine, è intervenuto il Sindaco di Scalea, Gennaro Licursi che, dopo aver ribadito l’impegno quotidiano assunto dall’amministrazione nell’affrontare i problemi legati alla gestione dell’Ente e nel garantire legalità e sicurezza, ha condannato fermamente ogni forma di violenza che attenta al sereno vivere civile della comunità.

Un convegno molto partecipato quello che ha consentito, ai presenti, di riflettere sulle soluzioni adottabili e sul ruolo attivo che ciascun cittadino è chiamato a rivestire per rendere sempre più vivibile il proprio territorio; perché fare rete implica anche il diretto coinvolgimento della comunità e non solo delle istituzioni. Sicurezza e legalità, dunque, non più concetti astratti ma metodo da applicare nel quotidiano.

Tiziana Forestieri

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