Cetraro, Cgil: “Atti intimidatori su cui si deve far luce”

Cetraro – Atti intimidatori su cui far luce. Lo chiede la Cgil in una nota a firma di Mimma Iannello e Giuseppe Guido, responsabili del territorio tirrenico cosentino e del Pollino. “La Cgil – si legge nella nota – esprime piena solidarietà al vicesindaco di Cetraro Fabio Angilica, alla sua famiglia e all’Amministrazione comunale per il grave atto intimidatorio subito la scorsa notte. Da mesi il Tirreno cosentino è attraversato da un’escalation di atti intimidatori che non risparmiano persone, attività commerciali e finanche le istituzioni scolastiche così come avvenuto appena pochi giorni fa al Liceo Scientifico Statale di Scalea. Siamo certi che quanti colpiti da atti cosi deprecabili sapranno proseguire e rafforzare la loro azione al servizio della collettività e nella vicinanza delle istituzioni e delle comunità tutte. A loro, la CGIL esprime convinta solidarietà e sollecita la Magistratura e le Autorità preposte al compimento di ogni atto dovuto per fare verità su episodi che non possono essere sottovalutati, derubricati o slegati fra loro nella portata intimidatoria o a meri episodi vandalici. Mani e menti che guidano azioni che alterano la convivenza civile e democratica delle nostre comunità non possono restare impuniti. Vanno individuati e fermati assieme alla cultura violenta, intimidatoria e ‘ndranghetista di cui sono portatori”. A fronte di tali episodi la CGIL chiede venga intensificata ogni azione di controllo del territorio e di condanna di ogni atto criminale che possa minare le fondamenta delle comunità locali che necessitano sempre più di presupposti compiuti di legalità, di trasparenza e affermazione della cultura dei diritti indispensabili per rilanciare la sfida dello sviluppo sostenibile, la sana imprenditoria, la creazione di stabili occasioni di lavoro e di qualificati servizi alla cittadinanza. “La CGIL si adopererà nei luoghi deputati al confronto, per accrescere e condividere ogni iniziativa e impegno finalizzati ad affermare i valori etici e morali della convivenza civile, dei diritti e della legalità quali presupposto inviolabile di libertà democratica”.

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