Paola, prof. aggredita. La mamma “La mia verità”

Paola – “Altro che aggressione, mia figlia è stata offesa e le è stata resa la vita impossibile”. Così la mamma della sedicenne rea di aver aggredito la professoressa di una scuola superiore del paolano. La storia ha fatto il giro di tutta Italia e sembra che ancora non trovi una soluzione più consona all’ambiente scolastico dove è nata e dove dovrebbe chiudersi. Da una parte la docente che dopo aver ammonito la studentessa si è vista aggredire dalla mamma, che, dall’altra parte della barricata chiede che sia fatta luce sull’accaduto.

Secondo la mamma la figlia avrebbe dovuto affrontare e subire le vicissitudini del contesto scolastico, soprattutto da parte della professoressa: un batti e ribatti per l’anno scolastico trascorso. “Avevo chiesto alla professoressa di incontrarla – dice la signora in questione – ma tutte le volte non mi è stato concesso. Forse il mio sbaglio è stato quello di non recarmi dalla preside”. Passato l’anno scolastico, racconta ancora la mamma, la situazione si ripresenta. “Alla telefonata di mia figlia in lacrime delle 8,45 il primo giorno di scuola dove mi diceva che la professoressa dopo averle messo le mani addosso e gridarla in faccia l’aveva mandata dalla preside, mi recai a scuola intrufolandomi senza farmi vedere da nessuno nella classe di mia figlia. Arrabbiata com’ero perché non ne potevo più mi trovai (la docente ndr) nel corridoio e le chiesi, in tono molto alto, cosa aveva contro mia figlia”. Da lì poi il confronto, il contatto fisico e la spinta. Dopo alcuni giorni la relazione protocollata della mamma della studentessa che racconta dal suo punto di vista come sono andati i fatti. Insomma una situazione che al momento sembra ancora non aver trovato una soluzione. Nel difficile mondo della scuola non è un caso raro che insegnanti e genitori si trovino in conflitto tra loro. Vuoi per diversi modi di educare i propri figli, vuoi per la didattica che certe volte risulta difficile da far apprendere.

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