Il cyberbullismo: campagna di sensibilizzazione per studenti

Scalea – Un appuntamento importante che si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione dei ragazzi e delle famiglie promossa dalla Polizia di Stato con la collaborazione del gruppo Unieuro rappresentato per Scalea da Francesco Spagnolo. Si è discusso di cyberbullismo, argomento più che mai attuale. L’iniziativa prende il nome dal docufilm “#cuoriconnessi” realizzato dal giornalista Luca Pagliari il quale ha anche curato la moderazione dell’incontro. Il progetto è stato ideato al fine di arginare e prevenire un fenomeno che ha assunto dimensioni vaste ed i cui effetti sono allarmanti. Informare per prevenire diventa lo strumento principale per affrontare il problema del bullismo, compreso quello online, che si è andato sviluppando con l’uso delle tecnologie e del web. Gli strumenti che oggi consentono ed agevolano comunicazioni e trasmissione dati necessitano di un uso responsabile. Solo in questo modo è possibile scongiurare conseguenze negative. Ciò che viene caricato in rete è destinato a rimanervi ed è proprio partendo da questa constatazione che è necessario sensibilizzare, soprattutto adolescenti e famiglie, per evitare che dall’uso improprio dei mezzi tecnologici derivino conseguenze dannose e, talvolta, irreversibili. Il cyberbullismo, che si sostanzia in una serie di condotte moleste ed aggressive e perpetrate nel tempo in danno del destinatario, nei casi più gravi arriva ad indurre chi ne rimane vittima al suicidio. Si tratta, come evidenziato dai rappresentanti della Polizia di Stato, di condotte che si sostanziano in fattispecie di reato e della cui elevata gravità l’autore non sempre si rende conto. E’ proprio in considerazione delle tante situazioni di bullismo online, esitate anche in modo estremo, che questo progetto è stato pensato e portato avanti attraverso l’organizzazione di una serie di appuntamenti sul territorio nazionale. All’incontro tenutosi a Scalea sono stati coinvolti moltissimi studenti che hanno seguito con interesse ed attenzione le delucidazioni offerte dalla Polizia di Stato e quelle emerse dal docufilm proiettato in sala e dedicato al racconto di due storie realmente accadute. Durante l’incontro particolarmente incisivi sono stati gli interventi del Questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio e dei funzionari del nucleo della Polizia postale. Presenti all’appuntamento, insieme ai tanti giovani, anche i rappresentanti delle altre istituzioni militari nonché di quelle civili e religiose. Rapportarsi con i nuovi strumenti di comunicazione non è sempre facile. Tali mezzi appaiono sempre meno gestibili in fase di controllo da parte delle famiglie che, in ogni caso, sono chiamate a prestare attenzione ai segnali che provengono dai figli piuttosto che dai fratelli minori. Il dialogo e l’attenzione verso i disagi, più o meno evidentemente manifestati, devono costituire il mezzo principale di prevenzione. E’ sempre più complicato per gli adolescenti distinguere tra vita reale e vita virtuale. Il web e le tecnologia hanno mutato il modo di vivere la quotidianità, le abitudini e la maniera di relazionarsi con gli altri. In questa nuova prospettiva è opportuno adottare tutte le cautele necessarie ed utili al fine di scongiurare situazioni dannose ed i cui effetti potrebbero riverberarsi, in modo permanente, sulla vita dei giovani. Il regista del docufilm, Luca Pagliaro, ha precisato che non occorre demonizzare l’uso della moderna tecnologia ma informare affinchè l’utilizzo avvenga in modo consapevole e corretto. E’ un fenomeno preoccupante che è necessario affrontare con sensibilità verso le vittime, tenendo conto che, spesso, a dover essere aiutati sono anche i “bulli” la cui condotta esprime un disagio e l’incapacità di “essere” nel rispetto degli altri. Una parola o un’immagine possono assumere un peso insopportabile ed in grado di sconvolgere la vita delle persone contro cui vengono usate. Non si può pensare di arrestare il progresso tecnologico ma si deve lavorare per mantenere intatto il valore del rispetto verso l’altro. La tecnologia deve essere sempre un mezzo e mai un fine. Un uso consapevole e responsabile dei mezzi a disposizione, dunque, che non elimini mai il prioritario valore della persona.

Tiziana Forestieri

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