IL riesame: no all’arresto per Orlandino Greco

Anche il Riesame dopo il gip conferma che non si può applicare la misura cautelare a carico di Orlandino Greco, consigliere regionale e capogruppo della lista Oliverio Presidente. Dopo un’attesa che dura dal due febbraio, giorno d’udienza davanti i giudice del Riesame del Tdl di Catanzaro, nelle ultime ore è stata depositata la sentenza le cui motivazioni saranno rese note più in là. Resta il no all’arresto di Orlandino Greco coinvolto in un’inchiesta della Dda di Catanzaro per presunto voto di scambio con le cosche dell’area urbana cosentina all’epoca in cui era sindaco di Castrolibero.

LE TAPPE DELLA VICENDA

Col passare del tempo in molti avevano capito che le esigenze cautelari sarebbero state rifiutate dal Tdl di Catanzaro. Dal 2 febbraio scorso, dal Riesame di Catanzaro si attendeva di conoscere se Orlandino Greco, consigliere regionale nelle fila di Oliverio Presidente, doveva essere arrestato o meno. L’esponente politico, insieme con il suo ex braccio destro, Aldo Figliuzzi, infatti, era indagato per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso e voto di scambio. Una vicenda molto delicata, che vede coinvolto l’ex sindaco di Castrolibero ed eletto al primo tentativo al consiglio regionale nella lista “Oliverio Presidente”.

Ad accusare Orlandino Greco ci sono  state le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia i quali hanno spiegato ai magistrati della Dda catanzarese, coordinata da Nicola Gratteri, che l’indagato e Figliuzzi avrebbero pagato componenti dell’ex clan di Michele Bruni e degli zingari cosentini per ottenere l’appoggio elettorale per le amministrative del 2003 e del 2008 quando i due erano rispettivamente sindaco e vicesindaco di Castrolibero.

La Dda lo scorso dicembre ha chiesto l’arresto sia per Greco che Figliuzzi. Ma l’applicazione della misura cautelare era stata rifiutata dal gip Assunta Maiore il 9 dicembre del 2016. Così si è giunti all’udienza davanti al Riesame di Catanzaro, la distrettuale antimafia ha presentato nuove prove mentre la difesa rappresentata dagli avvocati Marco Amantea e Franco Sammarco, ha respinto ogni addebito. Si pensava che la decisione potesse arrivare nell’arco di qualche giorno, al massimo un paio di settimane.

Invece, sono trascorsi quasi 270 giorni prima della sentenza del Tdl. Il processo continua ma bisognerà leggere bene le motivazioni del Tdl sulla richieste cautelari respinte per capire se tale procedimento sia debole come lasciano intendere le ultime decisioni degli organi giudicanti. Grande soddisfazione e ancora una volta una vittoria per i legali di Orlandino Greco, gli avvocati Franco Sammarco ed Enzo Belvedere.

(da Il fatto di Calabria)

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