Impiegato forestale vuole il rimborso. Aggredito dirigente al Valle Lao di Scalea

Scalea – Aveva solo cercato di far riconsiderare ad un impiegato forestale il numero dei chilometri per cui era stato chiesto il rimborso, il quale, secondo il dirigente, non era corrispondente al lavoro da svolgere. Per cui si sarebbe dovuta rivedere la busta paga su cui erano stati caricati i rimborsi. Uno stato di fatto che non è andato per niente giù ad un impiegato forestale che nel mentre della discussione con il suo diretto superiore ha pensato bene di risolvere la situazione mettendogli le mani addosso. O almeno questa è la versione che circola negli ambienti del Consorzio Valle Lao di Scalea. Protagonisti della vicenda un impiegato forestale appunto e il dirigente alla forestazione, Ing. Domenico Bruni, che ora si trova ricoverato presso l’ospedale civile di Cetraro con ecchimosi al volto, graffi e una pressione arteriosa al di sopra della norma. Che la situazione all’ente consortile non fosse delle migliori lo si sapeva da tempo, ma che si finisse a dirimere le questioni con l’ausilio delle botte da orbi non lo si sarebbe mai immaginato. E invece è successo nella giornata di venerdì. Mentre la politica festeggiava la riapertura dell’ospedale di Praia, con tanto di governatore e truppe cammellate, a Scalea si consumava l’ennesima diatriba su soldi che non arrivano, che non ci sono, che non spettano e anche se spettano, finiscono per diventare oggetto di scontro. Anche fisico. Agli impiegati, che ovviamente lavorano all’interno dell’ente, non spetterebbero (il condizionale è d’obbligo) rimborsi, considerato che lavorano all’interno dell’ente, diversamente dagli operai che sono tenuti a contare il chilometraggio svolto per raggiungere i cantieri. Un clima di tensione tra impiegati consortili e impiegati forestali accentuato anche dalla mancata retribuzione (8 mesi) degli impiegati consortili, contro la regolarità stipendiale dei forestali.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: