Naufragio a Cetraro. Riconoscimento all’equipaggio della motovedetta

Cetraro – Si è svolta nei giorni scorsi la quarta edizione del “Premio Internazionale Nassiriya per la Pace”. Il premio è dedicato alla memoria dei militari italiani, vittime degli attentati in Irak durante la missione “Operazione Antica Babilonia”, in cui l’Italia ha aderito con finalità di peacekeeping. Esso viene conferito a persone distintesi nel campo sociale, particolarmente attive nella promozione della pace ed a coloro che con atti eroici hanno salvato vite umane.

L’evento si avvale del patrocinio del Ministero della Difesa e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed curato dall’associazione culturale Elaia del Dott. Vincenzo Rubano, con il supporto del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano, ed ha visto tra i suoi recenti premiati lo scorso 7 novembre a Roma anche il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone.

L’equipaggio di turno della Motovedetta S.a.r. cp 851 del giorno 11 settembre 2017, composto dal c° 1° cl. np Nicola Piacente, dal Sgt Np/Ms Daniele Quintieri e dal Sgt. Np/Ms Tiziana Bulone, è stato premiato: “Per aver tratto in salvo l’11.09.2017, con condizioni meteo avverse, un diportista rimasto ferito ed in balia delle onde a bordo di una barca a vela nello specchio acqueo antistante il porto di Cetraro. I militari, con non comune coraggio e spirito di sacrificio, riuscivano a seguito di lieve speronamento, a saltare a bordo dell’unità in difficoltà, a recuperare il malcapitato e a trasferirlo in spalla sulla motovedetta, nonostante le onde e le forti raffiche di vento, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità. La stessa notte si procedeva alla ricerca di un secondo diportista caduto in acqua e recuperato privo di vita alcuni giorni dopo”.

L’equipaggio della Motovedetta SAR CP 851 veniva infatti impegnato nelle operazioni di soccorso e ricerca iniziate la sera del l’11 settembre dopo l’arrivo di un segnale E.P.I.R.B. – Emergency Position Indicating Radio Beacons – da una imbarcazione a vela di 13 metri di nazionalità tedesca denominata “Great Passion” partita dal porto di Marina di Camerota e diretta in Grecia. Alle ore 22.20, dopo alcuni vani tentativi di comunicare con l’imbarcazione via radio, la Motovedetta CP 851 mollava gli ormeggi e dirigeva in ricerca dell’unita con condizioni meteomarine particolarmente avverse, era infatti in corso una burrasca debitamente segnalata dagli organi competenti. Alle ore 22.38 l’equipaggio individuava l’unita a vela alla deriva e nonostante le pessime condizioni meteomarine si approcciava alla stessa traendo in salvo coattivamente l’unica persona presente a bordo. Lo stesso presentava più ferite al volto sanguinanti ed appariva in stato confusionale e pertanto veniva immediatamente trasportato presso il Porto di Cetraro per essere affidato alle cure del Servizio 118.

Contestualmente, da quanto riferito dal velista soccorso, si apprendeva di un altro velista accidentalmente caduto in mare e pertanto il personale ricominciava immediatamente le ricerche, coordinate dal 5° M.R.S.C.– Direzione Marittima di Reggio Calabria e durate a lungo, anche con l’impiego immediato nella notte di un elicottero della Guardia Costiera, con l’ausilio per tutta la settimana dei mezzi aerei di altre Forze di Polizia e del Gruppo Subacqueo Paolano.

Le ricerche si concludevano di fatto il 20 settembre, con il ritrovamento della salma presso una spiaggia di Guardia Piemontese, sprovvista di vestiti ed in avanzato stato di saponificazione, senza possibilità di essere riconosciuta dai familiari, motivo per il quale l’Autorità Giudiziaria competente disponeva le verifiche di rito, già concluse dopo circa un mese, con l’autorizzazione alla restituzione del corpo dello sfortunato velista ai familiari ed è attualmente in attesa di rientrare nella propria terra natia.

 

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