Guardia Piemontese, la minoranza denuncia l’uso persecutorio degli autovelox “Scout Speed”

Guardia Piemontese – Non cessano le iniziative contro l’uso “intensivo” del sistema Scout Speed, in uso nel territorio dei due Comuni termali, Guardia P. se e Acquappesa, visto da molti come un modo per fare facilmente ed esclusivamente cassa nei Comuni che spesso non navigano in tranquille acque finanziare. Ad intervenire, con incisività, questa volta è il gruppo di minoranza Rinascita Democratica di Guardia P.se. “Da quando è in funzione il rilevatore di velocità (Scout Speed) in dotazione al comando della polizia municipale di Guardia Piemontese ed Acquappesa, più volte abbiamo sottolineato la nostra contrarietà all’uso estremamente “persecutorio” dello strumento nei confronti dei cittadini e degli automobilisti in particolare, come se questi ultimi, fossero una “speciale” categoria da colpire scientificamente e senza nessuna tregua”. Noi intanto ricordiamo che le proteste, attraverso giornali, social, ricorsi legali e quant’altro già da tempo hanno “investito”, è il caso di dire, i due Comuni additati di un uso improprio quanto abusato dello strumento. “A nostro avviso”, continua la minoranza guardiola, “anche il calo turistico registrato in questi anni sul territorio, in buona parte è da attribuirsi a questa sorta di “accanimento terapeutico” mirato solo ed esclusivamente a rimpinguare qualche capitolo di bilancio”. Ancora, “noi, di Rinascita Democratica, sin dall’inizio della legislatura, abbiamo sempre cercato di esercitare il nostro ruolo di opposizione in maniera pacato e costruttivo nell’intento di riappacificare un paese diviso da troppi anni di scontri che ne hanno lacerato il suo tessuto sociale. D’altro canto, l’atteggiamento di chiusura mostrato dall’attuale maggioranza, induce ad una riflessione più ampia ed approfondita sul futuro percorso da intraprendere”. Risulta forte e chiaro quindi lo scontro in atto con l’attuale maggioranza che, unitamente a quella di Acquappesa, è da tempo dentro l’occhio del ciclone anche per altre vicende per le quali, le due cittadinanze vivono momenti di tensione e preoccupazione sociale. Ritornando alla questione Scout Speed, continua R.D., “per questi motivi e dopo un’attenta analisi dei fatti e della documentazione in nostro possesso, coscienti del ruolo e della responsabilità verso l’intera comunità, si è deciso di affidare tutto l’incartamento in nostro possesso alle autorità giudiziarie affinché si possa fare finalmente chiarezza sull’utilizzo dello strumento Scout-Speed”. Nota dura quindi della minoranza guardiola chiaro preludio a nuovi problemi per le due amministrazioni, iniziati da tempo e non ancora finiti.

Giancarlo Fata

 

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