Confrontarsi sulla disabilità per superare le barriere. La testimonianza di Silverio

Santa Maria del Cedro – Il 3 dicembre si celebrerà la “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”: un appuntamento per confrontarsi e per riflettere sulla condizione di disabilità e su ciò che ancora si deve fare per superare tutte quelle barriere, non solo architettoniche ma anche e soprattutto mentali, che ostacolano l’effettiva inclusione di coloro che ne sono affetti. Risale al 2006 l’approvazione da parte dell’ONU della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità e successivamente ratificata dall’Italia. Un passo importante che, però, richiede ancora molto impegno per addivenire ad un’attuazione completa dei principi ivi espressi. Esistono vite ed esperienze da cui ciascuno può trarre insegnamento. Una di queste è quella del giovanissimo Silverio Miraglia. Silverio è un ragazzo appena diciottenne ma pieno di risorse e dotato di grande tenacia. Un ragazzo dalla spiccata intelligenza che ha saputo interpretare la condizione di disabilità, con cui convive dalla nascita, non come un limite ma come un valore. E’ l’esempio di chi combatte ogni giorno per superare le barriere, soprattutto quelle fondate sul pregiudizio, al fine di poter esprimere se stesso. “Le barriere peggiori – spiega Silverio – non sono quelle architettoniche ma quelle mentali. Le prime nascono a causa delle seconde. Sono un ragazzo di diciotto anni che desidera godere pienamente della vita e sentirsi, al pari di tutti gli altri, parte integrante della società”. La storia di Silverio è esemplare e suona come uno “schiaffo morale” al pregiudizio, ancora troppo diffuso, rispetto a chi è riguardato dalla disabilità. “Ho voluto creare un movimento di protesta positiva a cui ho dato il nome di Ancheiovoglioviaggiare – continua Silverio – per dimostrare che ognuno può avere un ruolo attivo nella società e che la disabilità non è un limite. L’unico limite è quello del pregiudizio con cui, ancora troppo spesso, sono costretto a misurarmi. La parità sociale deve tradursi in accessibilità per essere effettiva. Dichiararla sulla carta non basta!”. “Il turismo accessibile, che è già realtà in altri Stati, – conclude Silverio – è una realtà possibile che deve realizzarsi anche in Italia. Ancheiovoglioviaggiare è diventato lo strumento, nel corso di questi mesi, per sensibilizzare le persone attraverso una serie di manifestazioni sul territorio, sempre molto partecipate, che sono la dimostrazione che le cose possono farsi e che la disabilità non è un ostacolo, né deve considerarsi tale”. Dalle parole di Silverio emerge una considerazione edificante che fa capo ad un’accezione positiva del termine “diversità”. Lo spiega, in modo lineare, quando afferma che “siamo tutti diversi per qualche aspetto ed è proprio questo il bello; perché ognuno ha un ruolo specifico nel contesto sociale in cui vive e contribuisce in maniera differente”. E’, dunque, la concezione della diversità come fonte inesauribile di valore e ricchezza quella che affiora; diversità che non deve interpretarsi come negatività quanto, piuttosto, come occasione per vivere la società, contribuendo a costruirla insieme agli altri. Inclusione, dunque, in contrapposizione ad esclusione. Non si tratta di un gioco di parole ma dell’enunciazione di ciò che deve essere perché ancora non è completamente. L’inclusione dipende molto, ma non solo, dal livello di accessibilità dei servizi. Accedere, quindi, alle strutture scolastiche, sanitarie, culturali e più in generale ricreative è certamente una condizione essenziale per realizzare l’inclusione. Il contesto sociale, però, oltre a predisporre e garantire il superamento delle barriere architettoniche, deve superare il pregiudizio. Difatti, “le barriere architettoniche – precisa Silverio – sono ostacoli fisici che con l’ausilio di altre persone possono affrontarsi; non così per quelle mentali”. In una società civile è d’obbligo evitare che la disabilità diventi fonte di discriminazione. Consentire alle persone con disabilità di essere e sentirsi parte integrante in ogni ambito sociale è l’obiettivo da prefiggersi.

Tiziana Forestieri

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