La dieta mediterranea a Bruxelles. La proposta di Orlandino Greco

La Dieta Mediterranea e la Calabria protagoniste a Bruxelles in occasione del convegno tenutosi, lo scorso 24 novembre, all’interno del Teatro Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. All’incontro ha preso parte il Consigliere Regionale Orlandino Greco che ha promosso e sostenuto, attraverso un’apposita proposta di legge, la validità della dieta mediterranea come modello alimentare da affermare e diffondere. La proposta di legge sulla “Valorizzazione Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento” è esitata, proprio di recente, nell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Calabria. Il risultato determinato dall’approvazione della legge ha offerto lo spunto, anche fuori confine, per organizzare un’occasione di riflessione sull’importanza di questo modello alimentare, sulla necessità di promuoverlo e sulle basi scientifiche che lo sostengono. I lavori sono stati introdotti e moderati dal Dott. Luciano Gaudio che, dopo i saluti del Dott. Paolo Luigi Grossi Direttore dell’Istituto Italiano a Bruxelles e della Dott.ssa Berenice Franca Vilardo, Presidente dell’Associazione dei Calabresi in Europa nonché Consultore per il Belgio della Regione Calabria, sono proseguiti attraverso gli approfondimenti del Dott. Daniele Basta, della Dott.ssa Federica Bruno e del Prof. Peppino De Rose. Le conclusioni, invece, sono state affidate al Consigliere Greco il quale ha tenuto a ringraziare, particolarmente, sia il Dott. Grossi che la Dott.ssa Vilardi per aver creato questo momento di approfondimento, divulgazione e confronto. L’iscrizione della Dieta Mediterranea, nel 2010, da parte dell’UNESCO, tra i beni facenti parte del patrimonio immateriale dell’Umanità ha decretato la definitiva valorizzazione di questo modello alimentare; un modello che non deve considerarsi come un mero insieme di prodotti ma come un vero e proprio schema di sviluppo sostenibile da promuovere. La prevenzione di molte malattie inizia a tavola e la dieta mediterranea può annoverarsi tra le abitudini da adottare per garantire una migliore qualità della vita delle persone. “Si tratta – ha affermato Greco – di diffondere una cultura alimentare che si contrapponga alle attuali abitudini che hanno determinato il diffondersi di patologie degenerative e che sono fonte di quelle cardiovascolari. Lo stile di vita che tiene conto della dieta mediterranea, peraltro, si pone in linea con le indicazioni dell’OMS che individua in quest’ultima la pratica alimentare da seguire per una corretta prevenzione”. L’approvazione della legge da parte della Regione Calabria ha determinato un notevole progresso per la promozione della dieta mediterranea, per di più, facendo chiarezza sulle origini della stessa. “La legge – ha, infatti, concluso Greco – ha ristabilito la verità storica sulla dieta mediterranea e sull’importanza della città calabrese di Nicotera nel lavoro di analisi e ricerca svolto, nel 1957, da Ancel Keys e da un gruppo di scienziati di fama mondiale. E’ un risultato importantissimo per la promozione del territorio calabrese, per la valorizzazione dei prodotti e per l’incremento dell’import-export ”. La tradizione agroalimentare calabrese si inserisce a tutti gli effetti, attraverso la legge di cui si tratta, tra le risorse di cui la Calabria può disporre per intraprendere, da ora in poi, iniziative per il rilancio delle produzioni specificatamente calabresi ed afferenti alla dieta mediterranea. Lo scopo che ci si prefigge è anche quello di inserirsi nel circuito della internazionalizzazione dei prodotti e, per questa via, quello di sostenere le imprese calabresi che operano nel settore. Dunque, non solo una corretta e sana pratica alimentare ma anche un valido strumento di potenziamento dell’economia calabrese ancora molto legata alla produzione agricola. Si tratta di un primo ma fondamentale traguardo per la portata culturale, economica e per gli sviluppi che ne conseguiranno. Il riconoscimento, giunto anche sul piano legislativo, della riconducibilità delle origini della dieta mediterranea a Nicotera è motivo di orgoglio per l’intera Calabria.

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