Aree demaniali, il tribunale dà ragione (ancora una volta) al Comune di Santa Maria del cedro

Santa Maria – Il Tribunale civile di Paola in composizione collegiale, ha rigettato il reclamo proposto dalla Summerday snc e dalla Cassiopea srl, rappresentate e difese dagli Avvocati Francesco Cristiani e Dario Bergamo, avverso l’ordinanza datata 17.08.17 pronunciata dal Giudice civile del Tribunale di Paola, Dottoressa Martone, volta ad ottenere il ripristino della fornitura di acqua potabile in favore del Villaggio Summer Day. E’ la terza pronuncia favorevole per il Comune di Santa Maria del Cedro. Dalla lettura dell’ordinanza si desume il legittimo comportamento avuto dagli uffici comunali. Dal testo dell’ordinanza – tra l’altro – si legge “Fermo il requisito della forma scritta ad substantiam, il Giudice della fase cautelare correttamente ha riscontrato il mancato assolvimento dell’onere della prova che gravava sulle parti ricorrenti in ordine al contratto di somministrazione idrica validamente stipulato con il Comune, quale fonte del diritto azionato. Il Collegio non può non censurare un aspetto della controversia dirimente l’assenza dei titoli abilitativi. La riscontrata assenza dei titoli abilitativi non consente allo stato verosimile il fondamento del correlativo diritto dei ricorrenti di concludere un contratto di fornitura”. Ancora una volta il Tribunale di Paola ritiene corretto il comportamento assunto nella vicenda dal Comune di Santa Maria del Cedro. Ancora una volta condanna i reclamanti a pagare le spese di lite determinate in euro 2000,00 oltre accessori ( è la terza volta). L’amministrazione comunale tutta, la giunta i consiglieri di maggioranza esprimono soddisfazione per l’ennesima pronuncia favorevole che prova la piena legittimità dell’operato sin ora avuto. Ringraziano gli uffici comunali per il lavoro svolto e per aver evitato alla comunità tutta “ spese per il servizio idrico non dovuto in favore del Villaggio Summer Day”. L’amministrazione comunale ricorda che per le motivazioni testè richiamate il Villaggio non è stato servito “nemmeno” dal servizio di raccolta dei rifiuti. Che in seguito alle denunce avanzate allo stato sono in essere ben tre sequestri – resi dall’ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola – che attengono ad “ aree demaniali occupate senza titolo” e per le mura perimetrali realizzate senza alcuna autorizzazione ed oggetto di ordinanza di demolizione da parte dell’ufficio tecnico comunale. Che anche due dei cancelli che garantiscono l’accesso al villaggio sono stati rimossi per garantire l’accesso a terzi. Che circa 16.000 metri di area demaniale posta all’interno della struttura turistica sono state rese disponibili per la collettività e ritenute non “ appartenere” a chi gestisce il Villaggio sopra indicato. Ulteriori accertamenti ed approfondimenti sulla struttura sono in itinere da parte dei competenti uffici comunali.

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