Castello di Belvedere, il Ministero invita l’amministrazione al diritto di prelazione

Belvedere – Arriva la risposta da parte del Ministero in merito all’asta che dovrebbe interessare il Castello angioino – aragonese di Belvedere. Il Meetup “Amici di Beppe Grillo” avevano sollecitato il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Era stata paventata l’ipotesi di tutelare il bene architettonico, anche attraverso la sua acquisizione da parte dello Stato, al fine di restituire al territorio un patrimonio molto importante per tutta la collettività. “Qualche settimana fa – si legge nella nota – abbiamo indirizzato una missiva al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (e, per conoscenza, ai Sottosegretari di Stato, alla Direzione Generale delle Belle Arti, al Presidente della Regione Calabria, all’Assessore dei Beni Culturali della Regione Calabria, alla Soprintendenza della Regione Calabria e al Sindaco del Comune di Belvedere Marittimo) chiedendogli di attivarsi per la tutela del Castello Aragonese di Belvedere Marittimo facendo riferimento al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (articoli 60, comma 1 e 62 comma 3) nel quale si afferma che “Il Ministero o (nel caso previsto dall’articolo 62, comma 3) la Regione o altro ente pubblico territoriale interessato hanno facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione: quindi gli enti preposti possono intervenire per acquisire il bene in possesso di privati. Abbiamo ricevuto una missiva da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, (indirizzata anche al Ministro Franceschini ed a tutti gli enti coinvolti nella nostra precedente missiva) che invita a valutare l’opportunità di esercitare il diritto di prelazione e acquisirlo al proprio patrimonio, stante l’importanza culturale ed il valore storico-artistico che il palinsesto architettonico riveste. Questa Soprintendenza, per quanto di competenza, rimane in attesa di sviluppi in merito alla comunicazione dell’esito dell’asta.”

Alla luce di quanto esposto dalla Soprintendenza, conclude la nota, prendiamo atto che qualcosa pare si stia muovendo. Noi certamente continueremo a monitorare accuratamente questa fase che riguarda il nostro Castello cercando di fare tutto il possibile affinchè si trovi una situazione concreta che renda lo stesso fruibile alla collettività”.

 

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