Scontro nell’Asp cosentina: revoca dei direttori dei distretti sanitari. Arriva la diffida contro il Dg Raffaele Mauro

Cosenza – Resa dei conti nell’Asp Cosentina. Alla delibera di proposta di revoca dei direttori dei distretti sanitari dello scorso novembre a firma del Dg Raffaele Mauro, arriva la diffida di Giuliana Bernaudo, Antonio Perri e Achille Straticò, direttori di distretti sanitari “Tirreno”, “Cosenza/Savuto”, “e “Valle Crati” che hanno dato mandato ad un pool di legali di tutelare il proprio ruolo professionale. La delibera, nello specifico la 2129 del 2017, prevede l’iter per la nomina dei “nuovi” direttori del Distretto. Circostanza che i legali dei tre direttori dei distretti, è da ritenersi contro le normative vigenti in materia di conferimento di incarichi pubblici, e che sono finalizzati ad attuare lo spoil system, vietato dal nostro ordinamento per la dirigenza. In particolare, scrivono i legali della lettera inviata tra gli altri alla procura cosentina, al commissario ad acta, al ministro Lorenzin, a Oliverio e a Cantone, nelle procedure si fa riferimento all’avviso interno per la copertura degli incarichi di Struttura complessa – Direttore di Distretto Cosenza/Savuto-Valle Crati-Tirreno-Esaro/Pollino- (attualmente ricoperti e con contratti di lavoro vigenti) Ionio Nord e Ionio Sud, dove si dispone “l’attribuzione dell’incarico, previa selezione interna, sarà effettuata dal Direttore Generale sulla base di una rosa di candidati in possesso dei requisiti accertati dalla Commissione costituita secondo le previsioni di cui all’art. 15 ter del D.Lgs.502/92- ( normativa non più vigente). La Determina n. 237 del 22.12.2017 di composizione della commissione e il mandato di sola   valutazione idoneativa dei candidati, attraverso l’accertamento dei soli requisiti, scrivono i legali, sono in palese difformità delle disposizioni di legge. Pertanto tutti gli atti finalizzati al conferimento dell’incarico di Direttore Distretto Sanitario e regolamentati da norme non più vigenti, devono ritenersi nulli in quanto predisposti in violazione di legge. Più particolarmente la procedimentalizzazione del conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa (nel caso di specie, il distretto), come proposta con l’avviso interno, e la stessa costituzione della commissione per la selezione idoneativa, ripropone la previgente previsione ex art. 15 ter del D.Lgs. 502/92 ( costituita ai soli fini di valutare i profili d’idoneità ), modificata dall’art. 15 comma 7 bis, di cui alla cosiddetta Legge Balduzzi n. 189/2012; legge che si precisa essere stata emanata, con il fine di limitare il potere discrezionale del Direttore Generale, disponendo che le procedure debbano prevedere la selezione comparativa tra i candidati, con formazione di graduatoria derivante da punteggi, con riferimento al curriculum e colloquio, e solo tra i miglior 3 (tre) punteggi il Direttore Generale potrà effettuare la scelta, che, comunque, rimane non del tutto libera, dovendo motivare la scelta, per il conferimento dell’incarico, del candidato non risultato con il punteggio più alto.

 

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