Fondi ai Comuni. Vetere attacca Magorno. “Si dica la verità”. Perchè privilegiati alcuni sindaci e altri no?

ernesto-magorno-640Santa Maria – “Sui contributi si dica la verità”. Soldi a pioggia. A tutti. Quasi tutti i comuni vicini al Pd. E via a ringraziamenti. Quasi un ripetersi di ossequi da prima Repubblica che ora si scontrano con i problemi dei sindaci non proprio allineati con il partito di Renzi. Ad attaccare è il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere. A testa bassa contro Ernesto Magorno, Luca Lotti e chi più ne ha più ne metta. Si, insomma Vetere chiede la verità. Se a beneficiarne sono stati solo alcuni comuni gli altri sono stati a guardare? “Si dica la verità. Si dica che gli interventi finanziati in Calabria sono stati solo 9. Si dica quante domande sono state presentate e da quali enti. Si dica quanti interventi sono stati finanziati. Si poteva dire che la scelta è stata politica. Che gli interventi finanziati erano necessari ed indifferibili per le comunità risultate beneficiarie dei finanziamenti. Si dica chi ha “avvisato” alcuni comuni piuttosto che altri. “I Sindaci dei Comuni di Tortora, San Nicola Arcella, Scalea, Santa Maria del Cedro, Orsomarso, Grisolia e Buonvicino, non entrando nel merito delle decisioni assunte da parte del competente dipartimento DIPE, non possono accettare che sui mezzi di informazione vengano divulgate notizie “ non corrette” dal “solito politico“. Solo in data 01/12/17 il dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica ha pubblicato sul proprio sito una nota con la quale dichiarava di avviare a margine delle attività di monitoraggio della delibera CIPE N.57 del 1 dicembre 16 una ” nuova attività” al fine di verificare se esistevano i presupposti per finanziare ulteriori progetti. Il DIPE senza indicare un termine entro cui depositare le istanze predisponeva una procedura informatizzata per acquisire dei dati informativi presso il proprio sito. Va da se che diversamente da quanto avviene per i bandi pubblici conosciuti da tutti i comuni, nel caso di specie i comuni per poter avanzare un’istanza, necessariamente dovevano avere contezza di tanto. O meglio visto che non si trattava di un bando, qualcuno doveva avere contezza della ( notizia) nota e trattandosi di nota proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri solo chi ha un ruolo ministeriale o amministrativo in seno alla Presidenza del Consiglio o riveste la funzione di Parlamentare della Repubblica Italiana, poteva avere contezza di tanto. Ma nella vicenda vi è di più. Nessuno dei sindaci sopra citati  i sindaci aveva contezza della riapertura dei termini. E non solo. Si ha contezza di telefonate che hanno raggiunto ” solo alcuni dei Sindaci del Territorio” e di altri cui oltre alla telefonata addirittura è stato trasmesso anche il modulo per presentare le istanze ( si ha prova di tanto, con tanto di indirizzi ). Detta la verità e non avendo nulla da dire ai Sindaci dei Comuni beneficiari, ancora una volta si evidenzia la ” pochezza ” di chi rappresenta il Governo e il Suo partito di Maggioranza al Governo. Il PD- dice ancora Vetere – ormai è questo. Chiederemo al Ministro Lotti, al Segretario Renzi e al Segretario Regionale Calabrese del PD ” lumi sulla vicenda”.

Antonello Troya

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