Mancanza delle condizioni economico-finanziarie: ecco perchè il porto di Diamante non si farà mai

Diamante – Dopo un lungo dibattito nel merito dell’argomento e dopo aver verbalizzato le singole posizioni dei gruppi consiliari, la Commissione ha deciso di interrogarsi immediatamente sul perché i lavori previsti dalla perizia di variante, unilateralmente proposta dal Concessionario e avallata dal RUP e dagli organi politici Regionali e Comunali , non siano stati di fatto mai iniziati. È chiara la posizione della commissione consiliare istituita per fare luce sulla questione Porto. Giuseppe Savarese, presidente dell’organo consiliare sottolinea come la stessa abbia lavorato intensamente, assicurando un risultato che solo qualche settimana addietro sarebbe stato impensabile. Basti pensare come il problema “porto” sia stato ricondotto al centro del dibattito cittadino, anche grazie alla nascita del “Movimento Civico” ed alle polemiche strumentalmente innestate ed alimentate da qualche ex sindaco e da altri soggetti schierati a favore della causa privata del concessionario, contro quella pubblica di Diamante. Prima di ricercare e acquisire quella documentazione che ora consente a chiunque di verificare lo stato dell’arte, la Commissione si è dovuta interrogare sul senso della sua istituzione e ha dovuto definire il percorso da seguire nei lavori da compiere. Non sempre ci sono state unanimità di vedute tra gli addetti ai lavori, ma devo evidenziare che all’unanimità è stato deciso di rendere pubblici i verbali redatti dalla Commissione affinché tutto fosse trasparente nei confronti della cittadinanza. E’ facile comprendere, stante il breve tempo a disposizione, come l’assoluta precedenza sia stata indirizzata sulle responsabilità riconducibili al concessionario dei lavori portuali ed all’ing. Zinno che, nella sua qualità di Responsabile Unico del Procedimento, ha messo in atto le discutibili procedure che hanno consentito lo scempio presente nel nostro territorio. Nonostante, in base alla documentazione esaminata, sia plausibile ritenere che il Rup abbia sempre operato per determinare maggiori condizioni di favore per l’interesse privato dell’Ati Icad-Diamante Blu S.r.l., i lavori non hanno mai dato cenni di ripresa e, anzi, negli atti pervenuti al Comune da parte del Concessionario, a firma del Direttore dei lavori ing. Salatino, sono stati sempre evidenziati fittizi problemi ostativi per la prosecuzione dei lavori. Ritengo che la Commissione abbia visto bene. Immediatamente, a seguito di sommarie ricerche eseguite presso gli archivi pubblici sull’ATI ICAD – Diamante Blu Srl e sui suoi soci, è emerso che è possibile ipotizzare la mancanza delle condizioni economico-finanziarie affinché l’ATI ICAD- Diamante Blu Srl possa mantenere fede ai contratti stipulati con la Regione Calabria e con il Comune di Diamante, rispettivamente in data 30.11.2009 e in data 10.02.2016. (omissis)….. Nell’interesse del popolo di Diamante abbiamo finora lavorato e, se sarà necessario, lavoreremo anche in futuro, per accertare tutte le responsabilità riconducibili all’amministrazione tecnica e politica per la mancata realizzazione del porto di Diamante. Per il momento, nei trenta giorni a nostra disposizione, abbiamo messo in luce il perché, a nostro avviso, ancora oggi, i lavori non siano mai proseguiti, nonostante gli impegni assunti dal Concessionario e dal RUP nei vari tavoli tecnici tenuti a Catanzaro e nel C.C. di Diamante. Ora spetta al Governo comunale ed al RUP verificare la diagnosi operata dalla Commissione e, conseguentemente, stabilire quale terapia applicare. Non è nei compiti dell’Organo Consiliare che rappresento indicare le soluzioni da perseguire. Supportato dall’avv. Achille Ordine e dal C.C., unitamente alla Regione Calabria, sarà poi il Governo comunale legittimato a trovare una soluzione che salvaguardi la realizzazione del porto, indipendentemente dalla presenza dell’attuale Concessionario. (omissis…) E’ la politica che deve scegliere ed agire per creare lo sviluppo collettivo, senza dipendere da esigenze riconducibili esclusivamente all’interesse dell’impresa privata, soprattutto quando tale ultimo interesse contrasta con quello pubblico. Voglio solo sperare che la presente relazione sia stata esaustiva delle vostre aspettative.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: