Trebisacce, dialisi: si ai lavori senza disagi per i malati

Trebisacce – Una bella domenica alla sala convegni dell’ospedale di Trebisacce, dove, su iniziativa dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto), si è svolta un’assemblea, ricca di contenuti e passione civile, alla quale hanno partecipato una folta rappresentanza di pazienti sottoposti al trattamento sostitutivo emodialitico nel nosocomio della città del tirreno cosentino, familiari, medici, il direttore sanitario di presidio, dr. Antonio Adduci, in rappresentanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale, il vice segretario nazionale dell’Aned, Pasquale Scarmozzino e il segretario regionale, Antonio Montuoro. All’incontro sono stati inoltre presenti, portando un positivo contributo, il Sindaco di Trebisacce, avv. Francesco Mundo, accompagnato dall’assessore Roberta Romanelli, e il consigliere regionale Gianluca Gallo. Occasione dell’incontro era la ventilata ipotesi di trasferimento dei pazienti in altro centro dialitico per consentire l’effettuazione nella sala dialisi di indifferibili lavori di sistemazione del pavimento. Lo spostamento in altre località degli ammalati con insufficienza renale cronica (a cui molte volte si associano altre impegnative patologie) che tre volte alla settimana sono obbligati a sottoporsi alla terapia salvavita emodialitica, aveva provocato un giustificato allarme. Da ciò era scaturito l’immediato l’interessamento dell’Aned che ha sollecitato l’incontro ai vertici aziendali per vedere tutelato il diritto dei pazienti a continuare a dializzare nel centro di riferimento.

Dopo alcuni interventi dei presenti in sala che hanno evidenziato anche altre problematiche relative al complessivo funzionamento del servizio, il dr. Adduci, a nome dell’ASP, ha rassicurato tutti, affermando che sono state date disposizioni alla ditta aggiudicataria di studiare gli accorgimenti tecnici necessari affinché i lavori di rifacimento del pavimento possano avvenire in sicurezza e senza spostare i pazienti in altro centro dialisi lontano da Trebisacce. Anche il sindaco Mundo, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, ha affermato di aver ricevuto rassicurazioni in tal senso dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria.

I rappresentanti dell’Aned hanno preso atto con soddisfazione degli impegni assunti. Scarmozzino ha inteso rimarcare il ruolo decisivo del servizio sanitario pubblico che, come dimostrano i dati su scala nazionale, con la presa in carico globale della persona garantisce al meglio i pazienti in trattamento sostitutivo dialitico.

Il segretario regionale Antonio Montuoro, ha ringraziato tutti i presenti che hanno partecipato all’incontro ed ha assicurato che saranno effettuati i dovuti passi per risolvere due aspetti tecnici emersi nel corso della discussione: la necessità non più rinviabile di rinnovare le macchine per la dialisi e l’acquisto di un apparecchio per l’emogasanalisi.

Ha voluto, infine, sottolineare l’impegno dell’Aned Calabria su alcuni grandi temi: la diffusione della cultura per la donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto; la definizione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la malattia renale; l’emanazione di una legge regionale che definisca le modalità di trasporto e i contributi per le spese di viaggio dei pazienti in dialisi.

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