Il riscatto di Belvedere comincia dal Castello: minoranze a confronto. Critiche all’esecutivo

Belvedere – Doveva essere il riscatto di una città che ama il suo paese e i suoi emblemi, come il castello. E così è stato. Tanta gente ha preso parte all’incontro organizzato dalla minoranza consiliare del Comune di Belvedere Marittimo sulle “prospettive future del Il castello e non solo”. Un momento di analisi dei limiti e dei gravi errori dell’amministrazione comunale evidenziati dalla minoranza ma anche di rilancio unitario di una proposta politica “seria, concreta e autorevole”, come l’ha definita dal segretario del circolo PD di Belvedere, Ugo Massimilla. Una proposta che tende a rilanciare la Politica con la P maiuscola e che passa da progetti di alto profilo che puntano al cuore dei belvederesi, come quello sul castello aragonese “che l’amministrazione comunale non è neppure riuscita a far propria, dimostrando una miopia politica che si scarica sulle spalle dei cittadini”. Al tavolo di tutta l’opposizione – presenti i consiglieri Daniela Tribuzio, Francesca Ugolino e Vincenzo Carrozzino – è emersa plasticamente la crescita e la coesione di quanti, in Consiglio comunale e nei partiti, adesso intendono diventare punto di riferimento politico in città.

“Noi parliamo di condivisione, ascolto, sinergia e lavoro comune – hanno fatto presente i consiglieri di minoranza – loro, invece, alzano un muro di gomma su cui tutto incredibilmente rimbalza. Il risultato è che la città continua ad essere penalizzata. Noi discutiamo, con mente libera e senza pregiudizi, del bene della nostra città e, nel caso specifico, della valorizzazione del magnifico castello aragonese, eretto da Ruggero il Normanno tra la fine del XI sec e l’inizio del XII sec, divenuto simbolo di una storia che ha visto le nostre popolazioni protagoniste di eventi mirabili. C’è solo da chiedersi, giunti a questo punto, se un’Amministrazione comunale siffatta ha ancora senso e, soprattutto, se è utile ai cittadini”.

“La risposta, mia personale ma dell’intera opposizione – ha affermato il segretario del Pd, Ugo Massimilla – è che questa Amministrazione comunale deve andare a casa, è assolutamente distante dai problemi quotidiani della città e del tutto priva del benché minimo progetto di crescita e sviluppo del nostro territorio. Siamo dinanzi ad un’insensibilità politica ed amministrativa che rischia di tarpare le ali a Belvedere. Ancora più grave, è che questa Amministrazione e questa maggioranza comunale stanno bloccando un processo di riappropriazione da parte della collettività di un bene culturale di altissimo pregio e, dunque, la possibilità di offrire prospettive e opportunità ai cittadini e ai nostri giovani. Abbiamo presentato una proposta dettagliata, fatto di tutto e indicato, il percorso da compiere (insieme e senza distinzioni di sorta), gli strumenti e le forme più adeguate per ridare al Castello il risalto che gli spetta nello scenario nazionale. Riscontriamo, però, che non c’è verso di richiamare l’Amministrazione alle proprie responsabilità. Naturalmente, non demordiamo. Se mai il loro obiettivo fosse quello di stancarci, o di spingerci a rinunciare all’esercizio della buona politica e del dovere di una cittadinanza attiva, sappiano che sono sulla cattiva strada. Abbiamo in mente il riscatto del Castello, ma non solo. C’è in gioco il futuro della città e pertanto proseguiremo imperterriti e ancora più tenacemente: sia per far diventare la questione Castello una questione generale e stringente, sia per costruire una prospettiva di rinnovamento complessivo che nel medio-lungo termine produca uno sbocco a questa deplorevole gestione della cosa pubblica”.

 

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